Cronaca

Furto al Bar della stazione: 4000 euro di danni in 6 minuti

Parla il titolare del Bar della Stazione di Cassina de' Pecchi: "E' la settima volta in 25 anni"

Furto al Bar della stazione: 4000 euro di danni in 6 minuti

Nella notte tra sabato 11 e domenica 12 aprile 2026, approfittando del chiusura dei battenti della metropolitana all’1.30, una banda di malviventi ha colpito il Bar della stazione nella metropolitana di Cassina de Pecchi. Mettendo a segno un colpo rapido e distruttivo, dato che hanno buttato all’aria tutto e trafugato quanto potevano.

Un colpo in pochi minuti

Secondo le prime ricostruzioni, ad agire sarebbe stato un gruppo composto da almeno due persone. Il loro piano è iniziato con un tentativo di irruzione dalla finestra principale della stazione, protetta però da una massiccia trave di sicurezza che ha retto all’urto. Non scoraggiati dal primo fallimento, i ladri si sono spostati verso le finestre del sottopasso, un’area più nascosta, dove probabilmente avevano parcheggiato l’auto per la fuga.
Qui, con alcuni attrezzi da scasso, sono riusciti a scardinare le inferriate quel tanto che bastava per scivolare all’interno. In quel momento è scattato l’allarme, collegato direttamente ai telefoni dei proprietari, mentre una residente della zona, insospettita dai rumori e dai movimenti furtivi, allertava a sua volta la famiglia.
Claudio Molinelli, proprietario dello storico locale, si è precipitato sul posto in appena sei minuti. Una risposta fulminea che però non è servita: ai delinquenti quei pochi minuti sono bastati per fare piazza pulita di ciò che hanno trovato. Il bottino comprende il fondo cassa con circa 300 euro in monete, diverse stecche di sigarette e una nutrita serie di Gratta e Vinci.

I danni non sono solo economici

Il bilancio reale, tuttavia, è ben più pesante del valore della refurtiva. Tra il vetro infranto, le inferriate da ripristinare e il pronto intervento del fabbro, i danni superano i 4.000 euro. Per Molinelli però non è solo una questione economica. Ai costi del furto si aggiunge la burocrazia, che tra assicurazioni e pratiche con il Monopolio richiede un dispiego di forze e tempo notevoli.

Questa è la settima volta che accade in venticinque anni di attività – racconta amareggiato il titolare –. Oltre al danno economico, resta addosso la paura: quando corri in piena notte verso il tuo bar, non sai mai chi potresti trovarti davanti. Fa rabbia poi scoprire che, proprio quando servono, le telecamere sembrano non funzionare mai come dovrebbero. Ora non ci resta che blindare anche le ultime finestre rimaste.

Mentre le forze dell’ordine proseguono le indagini analizzando i varchi d’accesso e le possibili vie di fuga verso il sottopasso, ai commercianti della zona resta l’amaro in bocca per una sicurezza che sembra sempre più effimera.