Una donna di 33 anni e la figlia di 11 sono state trasportate al Pronto soccorso dell’ospedale Niguarda a seguito di un’intossicazione da monossido di carbonio.
Madre e figlia intossicate dal monossido
E’ accaduto alle prime ore del mattino di ieri, lunedì 19 gennaio 2026, all’interno di un appartamento di Carugate, in via Garibaldi, in pieno centro. Sarebbe stata la madre ad accorgersi che qualcosa non andava, a causa di uno stato di malessere che l’ha spinta ad allertare il 112. E che, col senno di poi, ha salvato la vita a entrambe.
L’intervento dei soccorritori
Sul posto la Centrale operativa dell’Agenzia regionale emergenza urgenza ha inviato il personale del 118, i Vigili del fuoco (anche con il Nucleo Nbcr) e i Carabinieri della Compagnia di Pioltello. La 33enne e la minore sono state sottoposte ai primi accertamenti, venendo poi condotte in autolettiga al Pronto soccorso. Le loro condizioni, per fortuna, non desterebbero preoccupazione.
La caldaia a gas osservata speciale
I primi rilievi eseguiti dai pompieri hanno consentito di riscontrare un’elevata concentrazione di monossido sia nell’alloggio abitato dalla madre e dalla figlia sia sul pianerottolo dello stabile. Lo sprigionamento del monossido sarebbe stato provocato da un cattivo funzionamento della caldaia a gas, che è stata posta sotto sequestro in attesa di ulteriori controlli. A intervenire in via Garibaldi è stato anche il personale dell’Ats e della società di distribuzione del metano.