Rivolta

Foto osé in chat, arrestate mamma e figlia 17enne: ricattavano una ragazzina

Si sono fatte consegnare 1500 euro, rubati a mamma e papà. La madre è un'impiegata in un ente del Terzo settore.

Foto osé in chat, arrestate mamma e figlia 17enne: ricattavano una ragazzina
Cassanese, 29 Giugno 2020 ore 19:28

Foto osé in chat. Madre e figlia 17enne sono state arrestate. Ricattavano una ragazzina per delle foto osè. E’ accaduto a Rivolta d’Adda.  L’accusa è estorsione ai danni di una ragazzina. Avrebbero minacciato di parlare ai suoi genitori di alcune foto osé pubblicate in una chat.  Una vicenda ai limiti dell’incredibile quella ricostruita dai militari dell’Arma, che nei giorni scorsi sono riusciti a sgominare un’estorsione a sfondo sessuale in piena regola, ai danni di una minorenne.

Ricattavano una ragazzina per delle foto osé in chat

Come riporta PrimaTreviglio, tutto è cominciato quando la madre e la figlia 17enne hanno ricevuto una confidenza della vittima, una ragazzina di 15 anni, a proposito della pubblicazione su una chat di alcune sue foto intime. Fiutando l’affare, madre e figlia hanno ordito una messinscena, raccontando alla 15enne di essere state contattate da un gruppo di malavitosi, in possesso delle fotografie pubblicate in chat. Il gruppo di ricattatori, dicevano, avevano chiesto 1500 euro per il loro silenzio. Altrimenti avrebbero contattato i genitori della 15enne e avrebbero rivelato l’accaduto. Inutile dire che madre e figlia si sono proposte come “intermediarie” per questi (inesistenti) malviventi.

I soldi rubati ai genitori

La ragazzina a quel punto era terrorizzata, anche perché le due aguzzine hanno raccontato che i fantomatici malavitosi avevano anche minacciato ritorsioni fisiche nel caso la giovane non avesse pagato. La 15enne, sulle prime, ha quindi agito d’impulso, credendo alla favola del ricatto per interposta persona. Ha quindi rubato 500 euro ai suoi genitori, e il giorno successivo ha consegnato il denaro alle due ricattatrici.

La seconda richiesta di denaro: 1000 euro

Compreso che il ricatto funzionava, madre e figlia hanno quindi rincarato la dose chiedendo altri soldi e la giovane vittima, completamente in loro balìa, ha continuato a consegnare denaro. La seconda consegna di contanti ammontava a 1000 euro, anche questi ovviamente sottratti ai genitori ignari.

Il coraggio di denunciare, e la trappola

Alla terza richiesta di denaro, torchiata dalle due aguzzine senza scrupoli, la ragazza ha però trovato il coraggio di raccontare tutto ai carabinieri della stazione di Rivolta, in lacrime. E per fortuna: è infatti subito scattata la contro-trappola. I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Crema hanno accompagnato la ragazza nell’abitazione delle due, per una consegna “controllata” del denaro. Non appena avvenuta la cessione, è quindi scattato l’arresto e il sequestro di tutti i contanti, di cellulari e di altri dispositivi. Le due avevano ancora con loro tutto il denaro consegnato fino a quel momento: ben 1500 euro.

La mamma in carcere, la figlia in comunità

Tratte in arresto entrambe, sono ora a disposizione della Magistratura. La mamma in carcere a Brescia, mentre la figlia – che risponderà al Tribunale per i Minorenni – è in questo momento in regime di permanenza in casa in una comunità per minori della Regione. L’accusa è di estorsione.

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