Attesa la decisione del Gip

Fiorente traffico di stupefacenti con chilogrammi di cocaina smantellato dall’Arma

Undici le richieste di misura cautelare in carcere, due agli arresti domiciliari e una con una misura più blanda, non custodiale. Nei guai sono finiti anche un colognese e un pioltellese

Fiorente traffico di stupefacenti con chilogrammi di cocaina smantellato dall’Arma

Telecamere e dispositivi per intercettazioni piazzati in bar, locali pubblici, abitazioni e auto private per scoprire e smantellare un traffico di droga. Operazione dei Carabinieri in Brianza e, in particolare, a Seregno. Nei guai sono finiti anche un colognese e un pioltellese.

Operazione antidroga dei Carabinieri

Come riportano i colleghi di PrimaMonza, un fiorente traffico di stupefacenti con chilogrammi di cocaina, ma anche hashish e marijuana, è stato smantellato dall’Arma.

Undici le richieste di misura cautelare in carcere, due agli arresti domiciliari e un’altra con una misura più blanda (non custodiale) a conclusione dell’indagine condotta dai Carabinieri. Fra i soggetti coinvolti, di età compresa tra 31 e 52 anni, quattro sono di nazionalità albanese, altri cinque di Seregno e altri Comuni brianzoli: in particolare un 48enne di Villasanta, un 33enne di Desio, un 31enne albanese di Muggiò, un ecuadoriano di Pioltello, un cittadino di Mariano Comense, uno di Bellusco, un albanese residente a Feltre (in provincia di Belluno), un 52enne di Sovico e un uomo residente a Cologno Monzese.

Attesa la decisione del Gip

Gli indagati sono stati sottoposti a interrogatorio preventivo e ora si attende la decisione del Gip del Tribunale di Monza, Francesca Bianchetti, prevista nei prossimi giorni.

Nel marzo scorso, un 38enne albanese era già finito in manette in questo ambito d’indagine: era stato arrestato in flagranza di reato a Seregno dai Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia locale. Nel garage di casa aveva un magazzino della droga: oltre due chilogrammi di cocaina e setti etti e mezzo di marijuana, nonché materiale per confezionare le dosi. Il traffico di stupefacenti è stato scoperto dagli investigatori dell’Arma a partire dagli accertamenti condotti su un altro reato da “codice rosso”.