Cronaca

Festa in casa con droga e donne, ma erano agli arresti domiciliari: padre e figlio finiscono in carcere

Durante un controllo dei militari hanno sentito musica ad alto volume uscire dall'appartamento in via Bizet, così è scattata la perquisizione

Festa in casa con droga e donne, ma erano agli arresti domiciliari: padre e figlio finiscono in carcere

Un padre e un figlio che lontano dai guai proprio non ci sanno stare. I Carabinieri della Compagnia di Pioltello hanno nuovamente arrestato un 47enne e un 24enne, entrambi colombiani, accusati di spaccio di stupefacenti. La droga la commerciavano nella loro abitazione di via Bizet, nel quartiere Satellite, dove erano sottoposti agli arresti domiciliari.

Musica e donne ai domiciliari

Nella nottata tra il 19 e il 20 gennaio 2026, i Carabinieri della Compagnia di via Morvillo hanno effettuato un controllo di routine presso l’abitazione dove padre e figlio erano in custodia cautelare per i reati precedentemente commessi. In particolare, a ottobre erano stati arrestati sempre dai militari cittadini dopo un blitz in via Bizet: il padre, infatti, era latitante e accusato di un tentato omicidio in Francia, mentre il figlio era stato trovato in possesso di un paio di chili di droga tra cocaina, marijuana e Mdma.

Lunedì sera dall’abitazione giungeva il suono di musica ad alto volume, oltre al vociare di più persone. Una situazione non in linea con il regime degli arresti domiciliari cui il 47enne e il 24enne erano sottoposti. Così è scattato il controllo e dentro casa hanno trovato i due soggetti in compagnia di tre donne non autorizzate a trovarsi dentro l’appartamento.

Spacciavano droga

Così padre e figlio sono stati sottoposti a perquisizione personale e domiciliare dai Carabinieri e neanche la privazione della libertà personale aveva fatto perdere loro il vizietto. All’esito dell’attività di perquisizione, infatti,  sono state rinvenute diverse sostanze stupefacenti del tipo cocaina, Mdma, ketamina e marijuana, nonché la somma contante di 540  euro e materiale idoneo per il confezionamento e il frazionamento delle sostanze.

I due sono stati arrestati e messi in custodia presso le camere di sicurezza della Compagnia di Pioltello in attesa dell’udienza di convalida. Il giudice, visto la reiterazione dei reati, ha deciso di aggravare la misura di detenzione a loro carico e così si sono aperte per entrambi le porte del carcere di San Vittore.