Guardia di Finanza

Fatture inesistenti e manodopera illegale: sequestrati oltre 121 milioni a una società leader nell'e-commerce

Sono in corso, inoltre, diverse perquisizioni nelle province di Milano e Torino nei confronti delle persone fisiche e giuridiche coinvolte

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Operazione di servizio, condotta dal Nucleo P.E.F. Milano nell’ambito di una più ampia indagine delegata dalla locale Procura della Repubblica in materia di utilizzo di fatture per operazioni giuridicamente inesistenti e illecita somministrazione di manodopera, che ha portato all’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo d’urgenza per oltre 121 milioni di euro nei confronti di una società leader nel settore dell’e-commerce.

Fatture inesistenti e manodopera illegale: sequestrati oltre 121 milioni a una società leader nell'e-commerce

Nella giornata di oggi, martedì 23 luglio 2024, i finanzieri del Comando Provinciale di Milano stanno dando esecuzione a un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla Procura della Repubblica di Milano, nei confronti di una società leader nel settore dei trasporti e della distribuzione di prodotti legati all’e-commerce, per l’importo complessivo di oltre 121 milioni di euro.

Le indagini, coordinate da questo Ufficio ed eseguite dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano con la collaborazione del Settore Contrasto Illeciti dell’Agenzia delle Entrate, hanno a oggetto il fenomeno della somministrazione illecita di manodopera.

Le ipotesi investigative riguardano una complessa frode fiscale derivante dall’utilizzo, da parte della beneficiaria finale, del meccanismo illecito di fatture per operazioni giuridicamente inesistenti a fronte della stipula di fittizi contratti di appalto per la somministrazione di manodopera, in violazione della normativa di settore, che ha portato all’emissione e al conseguente utilizzo dei falsi documenti.

In particolare, ricostruendo la “filiera della manodopera”, è stato rilevato che i rapporti di lavoro con la società committente sono stati “schermati” da società “filtro” che a loro volta si sono avvalse di diverse società cooperative (società “serbatoio”), che hanno sistematicamente omesso il versamento dell’I.V.A., nonché degli oneri di natura previdenziale e assistenziale.

Sono in corso, inoltre, diverse perquisizioni nelle province di Milano e Torino nei confronti delle persone fisiche e giuridiche coinvolte, con contestuale notifica delle informazioni di garanzia, anche in tema di responsabilità amministrativa degli enti in relazione agli illeciti penali commessi dai dirigenti della società, a favore di quest’ultima.

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