Cronaca
Botte da orbi

"Faida" tra famiglie diventa una rissa, tra insulti e capelli strappati davanti ai bambini

Alla fine dello spettacolo di danza volavano schiaffi e... capelli

"Faida" tra famiglie diventa una rissa, tra insulti e capelli strappati davanti ai bambini
Cronaca Martesana, 02 Gennaio 2023 ore 13:16

Uno "spettacolo" indegno in un'occasione che sarebbe dovuta essere di festa e di allegria, ma quello che è accaduto nei giorni scorsi a Pioltello ha avuto dell'incredibile... cattivo gusto.

"Faida" tra famiglie si trasforma in una rissa

E' accaduto in piazza Don Milani, pochi minuti dopo la conclusione del saggio di danza di un'associazione cittadina, proprio di fronte a bambine e genitori. Spaventati e a bocca aperta per quanto accaduto.

E' stato necessario l'intervento dei Carabinieri della Compagnia di Pioltello, per riportare la calma a Limito e dare assistenza all'ambulanza giunta sul posto in codice giallo.

Tutto è cominciato quando alcuni componenti di famiglie "rivali" si sono incrociati fuori dal palazzetto in occasione del saggio di fine anno organizzato da una delle associazioni cittadine. Al termine dell'evento, qualche parola di troppo e poi, a causa di antichi dissapori, si è passati dagli insulti alle mani. Proprio davanti ai piccoli. Le prime ad accapigliarsi le donne, che si sono prese a schiaffi strappandosi i capelli.

Poi alcuni uomini, con l'intento di dividerle si sono lasciati coinvolgere. Alcuni dei presenti hanno raccontato di aver visto comparire anche una spranga e un coltello, armi che però i Carabinieri non hanno trovato al loro arrivo.

Il malore della maestra di danza e la lite è proseguita anche in caserma

Il bilancio della lite è stato due feriti lievi, trasportati in ospedale, e un terzo che si è fatto refertare successivamente. In piazza però, si è scatenato il panico: tra il fuggi fuggi di genitori che portavano via i figli, una delle maestre di danza uscita per calmare gli animi è svenuta.

Gli ingressi davanti al palazzetto sono stati chiusi, facendo defluire il pubblico da una porta secondaria.

La questione è proseguita anche il giorno dopo nella caserma di via Morvillo: alla fine sono state presentate diverse denunce per lesioni e minacce.

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