Cronaca
Sentenza

Evasione fiscale da 2 milioni di euro: assolto imprenditore nel settore della logistica

Il legale difensore ha dimostrato l'assenza di dolo da parte dell'Amministratore delegato. Tesi accolta dai giudici di Lodi.

Evasione fiscale  da 2 milioni di euro: assolto imprenditore nel settore della logistica
Cronaca Martesana, 02 Febbraio 2022 ore 16:26

La Polizia tributaria lo aveva rinviato a giudizio  per un indebito risparmio fiscale per oltre due milioni di euro. Quasi tre anni dopo un imprenditore del Milanese è stato assolto con formula piena da ogni accusa.

Evasione fiscale da 2 milioni di euro

L'attività investigativa aveva consentito alla Guardia di Finanza di scoprire  come un'importante società di servizi logistici relativi alla distribuzione di merci, operante nel Milanese e nel Lodigiano e avente oltre 300 dipendenti, avesse beneficiato di un indebito risparmio fiscale per oltre 2 milioni di euro. In parole povere, secondo la Procura, l'azienda  avrebbe chiesto di compensare delle tasse da pagare vantando dei crediti fiscali che, in realtà, non aveva.

Nel registro degli indagati era finito anche l'Amministratore delegato della cooperativa, M.F., accusato di aver compensato gli ingenti debiti nei confronti del Fisco con sistemi fraudolenti.

Imprenditore assolto con formula piena

A tre anni di distanza dalla chiusura delle indagini, la scorsa settimana si è tenuto a Lodi il primo grado del processo a carico dell'uomo. Nonostante le importanti evidenze investigative, l'amministratore è stato assolto da tutte le imputazioni, dal momento in cui i giudici hanno accolto totalmente le argomentazioni del difensore, l'avvocato Alfredo Foti del Foro di Roma.

Il penalista, in particolare, ha dimostrato l'insussistenza dell'elemento psicologico in capo al proprio assistito, utilizzando a sostegno della propria difesa un recente orientamento della Corte di Cassazione in materia di esclusione della punibilità per errore sul fatto che costituisce reato. Tradotto in un linguaggio più comprensibile, ha dimostrato l'assenza di dolo da parte dell'Amministratore delegato: se evasione c'è stata, non è dimostrabile che questa sia avvenuta per volontà dell'amministratore.

"La soddisfazione, oltre che chiaramente all'esito processuale favorevole al cliente, afferisce evidentemente anche al totale accoglimento delle tesi giuridiche prospettate dalla difesa, il cui positivo apprezzamento giudiziale non può che essere sintomatico della rilevanza e completezza dell'attività defensionale svolta"

ha commentato il legale.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter