Fermato dalla Polizia

Esce dal carcere per l'emergenza Covid: a casa picchia e minaccia la madre 84enne

L'anziana ha pregato in lacrime gli agenti che arrestassero il figlio: "Ho paura che possa uccidermi"

Esce dal carcere per l'emergenza Covid: a casa picchia e minaccia la madre 84enne
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Esce dal carcere per l'emergenza Covid: a casa picchia e minaccia la madre 84enne. L'anziana ha pregato in lacrime gli agenti che arrestassero il figlio: "Ho paura che possa uccidermi".

Picchia l'anziana madre: arrestato

La pattuglia della Squadra volante è arrivata in via General Cantore, a Sesto San Giovanni, alle 19.30 di ieri, giovedì 18 giugno 2020. Il segnalante che aveva chiamato il 113 parlava di rumori sospetti e urla che facevano pensare a una lite violenta. I poliziotti, dopo aver identificato l'appartamento, hanno varcato la soglia e si sono imbattuti in una brutta storia di violenza e sottomissione tra le mura domestiche. A finire in manette per maltrattamenti è stato un 50enne italiano, vistosamente ubriaco dopo essersi scolato una bottiglia di vino e uscito a marzo dal carcere di Monza per l'emergenza Covid. Era finito dietro le sbarre nel 2019 proprio per le botte e le angherie nei confronti del genitore, al quale era arrivato anche a bruciare l'auto. Non prima di aver cercato di estorcerle 200 euro. Ciononostante, il Tribunale ha ritenuto che il luogo adatto per ospitarlo fosse proprio l'appartamento della madre già vittima di violenze nel recente passato.

Le lacrime e la preghiera: "Arrestatelo"

La donna ieri era vistosamente spaventata. Piangeva. Quando lo sguardo del figlio si dirigeva altrove, gli occhi della 84enne cercavano quelli degli agenti intervenuti a casa sua. Li supplicava, in silenzio, di portar via il figlio violento. Quando è arrivata in Commissariato per formalizzare la denuncia, dalle parole non dette è passata alla preghiera: "Vi prego, arrestatelo. Ho paura che possa uccidermi". Poi il racconto delle ennesime violenze subite in serata. All'arrivo dei poliziotti nell'appartamento il 50enne era ancora su di giri. Le minacce nei confronti della madre ha continuato a proferirle in loro presenza, tra un pugno sferrato all'armadio e un calcio al comodino della camera. Per lei un barlume di tranquillità è arrivato alla notizia che il pm aveva disposto per il 50enne il trasferimento in carcere. Ancora. Sperando che possa rimanerci.

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