Emergenza Covid 19

Emergenza Coronavirus, urgono più tamponi all’Rsa Belvedere di Cassano d’Adda

Grido di allarme lanciato dal Comitato di controllo e raccolto dall'Amministrazione comunale che sta cercando di recuperarne il più possibile per sottoporre tutto il personale sanitario della struttura. A oggi ce ne sono infatti solo una decina.

Emergenza Coronavirus, urgono più tamponi all’Rsa Belvedere di Cassano d’Adda
Cronaca Cassanese, 17 Aprile 2020 ore 16:24

Emergenza Coronavirus, all’Rsa Belvedere di Cassano d’Adda urgono i tamponi. L’Amministrazione comunale è pronta ad agire indipendentemente dall’operato di Ats.

Emergenza Coronavirus, grido di allarme dall’Rsa Belvedere

Particolare è l’attenzione che, in questi giorni di emergenza sanitaria, è stata riposta sulla Rsa Belvedere di Cassano d’Adda da parte dell’Amministrazione comunale. Alla data di mercoledì 15 aprile 2020 risultano presenti nella struttura cinquanta ospiti, di questi sette sono posti in isolamento, due mostrano condizioni critiche e tre sono sottoposti ad ossigenoterapia. I turni infermieristici sono coperti parzialmente; le prestazioni agli ospiti e le presenze degli operatori Asa non hanno invece subito alcuna riduzione. Il servizio fisioterapia è stato sospeso ma si dato il via ad una riorganizzazione dei reparti, realizzando anche ad una sanificazione degli ambienti. Urgono quindi i tamponi per monitorare adeguatamente lo stato di salute degli ospiti e del personale sanitario.

L’intervento dell’Amministrazione comunale

Più volte sollecitata dall’Amministrazione comunale, con una prima lettera del Sindaco in data 23 marzo, e dalla direzione sanitaria della Rsa, Ats ha in questi giorni provveduto all’invio di dieci tamponi, ma il numero è decisamente insufficiente per garantire un adeguato screening di operatori e ospiti. “Il Decreto emanato da Regione Lombardia – precisa il Sindaco Roberto Maviglia – prevede che si facciano i test solamente a chi mostra i sintomi della infezione da virus; una strategia che non ci convince e proprio per questo abbiamo chiesto di poterlo effettuare su tutti coloro che vivono e operano nella Casa di Riposo.” “Prendiamo atto delle decisioni della Regione, ma non le condividiamo affatto. Ci stiamo quindi attivando in forma autonoma per sottoporre a test almeno il personale sanitario”, ha spiegato Maviglia.

Critico anche il Comitato di indirizzo e controllo dell’Rsa Belvedere

La posizione dell’Amministrazione comunale sulla vicenda è condivisa e sostenuta dal Comitato di Indirizzo e controllo della Rsa che, in data 15 aprile 2020, ha inviato una comunicazione alla Azienda sanitaria territoriale della Città Metropolitana. “A distanza di un mese dalla lettera del sindaco, che portava alla vostra conoscenza la situazione della Rsa Belvedere alla quale non è seguita alcuna azione di controllo – si legge nella lettera firmata dal Presidente del Comitato Luisa GhidiniSiamo seriamente preoccupati per il numero di anziani che ci hanno lasciato. Chiediamo quindi con urgenza un vostro intervento affinchè tutti gli ospiti siano sottoposti a tampone, così come gli operatori che quotidianamente si prodigano per loro”. Desta infatti apprensione il numero di decessi presso la RSA Belvedere, di cui circa la metà dovuto a sintomi in parte riconducibili al virus. “Ci teniamo a rassicurare tutti su come stiamo cercando di operare a meglio per il benessere di tutti – rassicura il Sindaco – le condizioni non sono affatto facili ma l’impegno del personale sanitario e la collaborazione delle famiglie si mostrano encomiabili e incoraggianti.”

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