Ecuosacco a Pozzo inizia la rivoluzione

Il 7 ottobre il primo conferimento con il sacco rosso

Ecuosacco a Pozzo inizia la rivoluzione
30 Settembre 2017 ore 07:32

Ecuosacco parte la sperimentazione

Tutto pronto a Pozzo per l’Ecuosacco. Nei giorni scorsi i volontari della Protezione civile sono stati impegnati a distribuire i sacchi rossi utili al nuovo metodo di conferimento. Pozzesi e bettolesi si sono presentati in massa per ritirare i sacchi in vista dell’entrata in vigore del nuovo metodo. Ufficialmente la sperimentazione  partirà l’1 ottobre anche se il primo conferimento avverrà solo il 7. I pozzesi avranno quindi una settimana di tempo per metabolizzare il nuovo metodo che dovranno utilizzare per il secco. Per spiegare l’Ecuosacco ai cittadini, l’Amministrazione aveva organizzato nelle scorse settimane un incontro pubblico. Un’altra assemblea pubblica era stata organizzata, invece, per le aziende.

Residenti perplessi

Il nuovo metodo per la raccolta del secco con  ha sollevato più di una perplessità tra i cittadini. E non sono pochi coloro che hanno mosso critiche alla scelta dell’Amministrazione. C’è chi ritiene il nuovo metodo inutile e chi si esprime in maniera più forte per spiegare il suo disappunto. La richiesta dei nuovi kit Ecuosacco è stata però massiccia e ha raggiunto il 75% del totale già molto prima del giorno della scadenza della consegna. Prevista un periodo in cui i sacchi rossi potranno ancora essere ritirati in Comune. Il nuovo metodo prevede sacchi tracciabili in modo da poter risalire agli eventuali autori di irregolarità.

Convinti gli assessori

Lo scetticismo dei cittadini verso l’Ecuosacco non trova riscontro tra gli amministratori. Gli assessori si sono infatti dimostrati fiduciosi che il nuovo metodo darà buone risposte. L’assessore Domenico Ricci ha spiegato che con Ecuosacco sono stati scoperti alcuni altarini e situazioni che prima non erano state censite, mentre l’assessore Gianfilippo Fusco si è detto non preoccupata dal fatto che le aziende abbiano snobbato il sacco blu a loro riservato dal momento che utilizzazione altri metodi di smaltimento dei rifiuti.

 

Dai una mano a
Da settimane, i giornalisti del tuo quotidiano online lavorano, senza sosta e con grande difficoltà, per garantirti un'informazione precisa e puntuale dal tuo territorio, sull’emergenza Coronavirus. Tutto questo avviene gratuitamente.
Adesso, abbiamo bisogno del tuo sostegno. Con un piccolo contributo volontario, puoi aiutare le redazioni impegnate a fornirti un'informazione di qualità. Grazie.

Scegli il tuo contributo: