È morto nella notte tra sabato 29 e domenica 30 agosto don Luca Nichelini, parroco di Bareggio e responsabile della Comunità pastorale Maria Madre della Chiesa. Per sei anni è stato vicario parrocchiale in Martesana, a Segrate.
È morto don Luca Nichelini
Aveva 60 anni: era nato a Vimercate il 5 settembre 1965. La notizia ha suscitato profondo cordoglio in tutta la comunità di Bareggio, dove il sacerdote era arrivato nel settembre 2020, raccogliendo l’eredità di don Luigi Verga.
Una lunga esperienza pastorale
Don Luca era originario della parrocchia di San Vittore al Corpo a Milano. Era stato ordinato sacerdote nel Duomo di Milano l’8 giugno 1991 dal cardinale Carlo Maria Martini. Dopo un primo incarico come vicario parrocchiale nella parrocchia di Sant’Antonio Maria Zaccaria a Milano, dove rimase dal 1992 al 1998, si era trasferito a Segrate, sempre come vicario parrocchiale. Nel 2007 era diventato parroco di San Pietro a Rho, incarico al quale si era aggiunta successivamente la responsabilità della parrocchia di Santa Croce a Mazzo di Rho. Un’esperienza durata 13 anni, prima del trasferimento a Bareggio. Dall’1 settembre 2020 era infatti responsabile della Comunità pastorale Maria Madre della Chiesa, nata nel 2012 dall’unione delle parrocchie di Bareggio e San Martino. Il 24 ottobre dello stesso anno era inoltre diventato canonico effettivo aggregato del Capitolo Collegiale di San Vittore Martire a Corbetta.
«Desidero essere presente»
Il suo ingresso ufficiale a Bareggio era avvenuto nel novembre del 2020, in piena emergenza Covid, con una celebrazione nel rispetto delle restrizioni allora in vigore. A consegnargli il Vangelo, gli olii santi e la chiave del tabernacolo eucaristico era stato il vescovo Luca Raimondi, vicario episcopale per la Zona pastorale IV, che lo aveva scelto personalmente come nuova guida della comunità dopo il congedo di don Luigi Verga.
Fin dall’inizio don Luca aveva chiarito quale sarebbe stato il suo approccio alla nuova esperienza. «Continuerò certamente il lavoro di don Luigi», aveva detto, spiegando però di non voler essere «un portaborse, un prestanome o un parroco solo a livello nominale». Il suo desiderio era quello di essere presente in entrambe le realtà della comunità pastorale, «anche a San Martino». Parlando del nuovo incarico aveva utilizzato una metafora musicale: quella dell’«accordatore di strumenti con due orecchie», una rivolta «alla musica, allo spartito dello Spirito», l’altra «a ogni singolo strumento, che siete voi». Il compito del parroco, aveva spiegato, era quello di «accordarvi per suonare insieme la musica che lo Spirito ci indica, per fare una bella sinfonia».
Mercoledì i funerali
I funerali di don Luca Nichelini saranno celebrati mercoledì 2 settembre alle 15 nella chiesa parrocchiale di piazza Cavour. La camera ardente è stata allestita alla casa funeraria Colombo di via Manzoni 26 e resterà lì fino al pomeriggio di oggi, lunedì 31 agosto. Intorno alle 16 il feretro sarà trasferito nella chiesa parrocchiale, dove i cittadini potranno rendere omaggio al sacerdote fino alla celebrazione delle esequie. Sempre oggi, alle 21, nella chiesa parrocchiale sarà recitato il Rosario in suffragio di don Luca. Per consentire lo svolgimento delle celebrazioni e dell’omaggio al parroco, le Messe feriali di martedì e mercoledì saranno celebrate alle 8 nella chiesuola di via Battisti. Da giovedì le celebrazioni feriali torneranno nella chiesa parrocchiale.