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Disastro ferroviario di Pioltello: in dieci a processo

L'udienza è stata fissata davanti al tribunale il prossimo 12 ottobre.

Disastro ferroviario di Pioltello: in dieci a processo
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Dieci persone a processo per il disastro ferroviario di Pioltello. Il gup di Milano Anna Magelli ha disposto il processo per dieci persone per quanto accaduto il 25 gennaio 2018.

Deragliamento Pioltello: dieci a processo

Nell'incidente, in cui deragliò il treno regionale Cremona-Milano Porta Garibaldi, oltre a numerosi feriti ci furono tre vittime, di cui due bergamasche: Pierangela Tadini, 50 anni, di Misano Gera d'Adda, e Ida Milanesi, 61 anni, di Caravaggio. La terza vittima fu Giuseppina Pirri, 39 anni, di Capralba.

L'avvio del processo è stato fissato per il 12 ottobre prossimo. Respinta l'istanza di patteggiamento per Ernesto Salvatore, all'epoca responsabile del Nucleo Manutentivo Lavori di Treviglio di Rete ferroviaria italiana, che aveva chiesto di patteggiare a tre anni e mezzo di carcere.

Oltre a Gentile e a Rfi, a processo andranno altri sette dirigenti e dipendenti della società, imputati sulla base della legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. Le accuse sono disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo, lesioni colpose e violazione delle normative sulla sicurezza.

Per la Procura, quello di Pioltello fu un disastro causato da una lunga serie di «omissioni» nella «manutenzione» e nella «sicurezza», messe in atto, per i pm, solo per risparmiare. Una maxi relazione, redatta dai consulenti della Procura, aveva stabilito che l'incidente fu causato dallo spezzone di rotaia di 23 centimetri che si spezzò per «un danneggiamento ciclico irreversibile generato da condizioni di insufficiente manutenzione».

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