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Protesta

Degrado e assenza cronica di manutenzioni. Gli inquilini si organizzano contro l'Aler

Organizzata a Melzo una assemblea straordinaria con il Sicet, il sindacato degli inquilini.

Degrado e assenza cronica di manutenzioni. Gli inquilini si organizzano contro l'Aler
Cronaca Melzese, 13 Marzo 2021 ore 17:57

Oggi, sabato 13 marzo 2021, si è tenuta un'assemblea straordinaria presso le case Aler di via Europa 34 a Melzo, organizzata dal sindacato degli inquilini Sicet per protestare contro degrado e assenza cronica di manutenzioni. Presente il referente di zona Fabio Cochis.

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Dai balconi cadono pezzi di cemento

Sono 51 le famiglie che abitano all'interno dei caseggiati di proprietà dell'ente regionale, stabili costruiti a inizio anni Ottanta e da allora abbandonati a se stessi. Interventi di manutenzione quasi nulli negli spazi comuni, dove il degrado regna sovrano. Dai balconi cadono pezzi di cemento, i pavimenti sono pieni di buche, per non parlare dei posti auto dove ci sono veicoli abbandonati da decenni diventati ricettacolo per animali e rifiuti.
Non va meglio all'interno degli appartamenti dove molti inquilini denunciano situazioni di degrado assoluto. Tubi dell'acqua esplosi che hanno generato copiose infiltrazioni, muffa sulle pareti, situazioni dove è difficile vivere.

"L'Aler non interviene"

"Abbiamo più volte sollecitato Aler a intervenire, ma senza alcun risultato - hanno raccontato alcuni residenti - I geometri escono, vedono il problema, ma non fanno niente per risolverlo. Però i canoni di affitto ce li chiedono costantemente, così come le spese condominiali".

Il sindacato ha voluto incontrare gli inquilini per far sentire le loro voci, per cercare di sensibilizzare Regione a intervenire in maniera importante per ridare dignità alle case di queste persone.

"Aler ha stabilito di effettuare interventi di riqualificazione in 400 edifici di loro proprietà, ma Melzo non rientra tra questi - ha spiegato Cochis - Quello che chiediamo è di utilizzare le risorse che arriveranno tramite il Recovery Fund e gli altri sostegni emergenziali per prevedere una completa sistemazione delle case popolari. Da anni Regione Lombardia riduce gli stanziamenti per la gestione degli alloggi popolari, pretendendo che Aler si gestisca come un'azienda privata che deve raggiungere il pareggio di bilancio. Ma questo non è possibile, specialmente se si considera che canoni e spese continuano a crescere, ma senza che si intervenga in maniera importante sulle manutenzioni".