Covid

Crescono i contagi a Segrate, quattro classi in quarantena

In totale nel 2020 in città il numero dei residenti deceduti è aumentato del 37% rispetto al 2019.

Crescono i contagi a Segrate, quattro classi in quarantena
Cronaca Martesana, 16 Febbraio 2021 ore 15:02

Crescono i contagi a Segrate: da venerdì 12 febbraio 2021 a lunedì 15 i positivi sono passati da 85 a 105.

Crescono i contagi a Segrate, due sezioni delle elementari e due delle medie in quarantena

Da venerdì 12 febbraio 2021 a lunedì 15 i positivi sono passati da 85 a 105 a Segrate. Inoltre, due classi delle elementari (a Redecesio e Rovagnasco) e due delle medie (a Redecesio e alla Leopardi) sono state messe in quarantena. Numeri in salita che destano preoccupazione.

Morti aumentati del 37%

E' stato il sindaco di Segrate Paolo Micheli a snocciolare i numeri, aggiungendo anche il confronto tra il 2019 e il 2020 in termini di vittime mietute dal virus.

Che questa pandemia sia in grado di colpire duramente non è una montatura dei poteri forti, come sostengono i negazionisti. Al contrario, fanno venire i brividi i dati ormai consolidati del rapporto sulla mortalità del 2020 stilato in questi giorni dal nostro ufficio Statistico. Il confronto del numero dei residenti deceduti sul territorio tra il 2019 e il 2020 accerta un netto incremento nei mesi drammatici della pandemia, nella prima ondata e nella seconda. Sono cifre nude e crude che hanno però un nome e un cognome. Raccontano il dramma a cui sono state sottoposte le vittima di questo virus assassino e le nostre famiglie.

Questi i dati: a marzo 2020 i residenti deceduti sono stati 56 contro i 22 del 2019. Ad aprile 2020 i decessi sono stati 45 contro i 19 dell'anno precedente. Il confronto tra i due anni torna a salire in modo netto negli ultimi mesi dell’anno: 25 contro 15 a settembre, 34 contro 18 ad ottobre, 42 contro 26 a novembre e 43 contro 24 a dicembre. In totale nel 2020 a Segrate il numero dei residenti deceduti è aumentato del 37% rispetto al 2019: 400 nel 2020 contro i 292 del 2019. "E tutto questo nonostante i lockdown, i distanziamenti, l’invito alle misure di prudenza e salvaguardia - ha concluso Micheli - Impressionante. Pressoché invariata l'età media delle persone decedute che conferma che il virus finora ha colpito duramente i nostri anziani. Li ricordiamo e li ricorderemo tutti degnamente quando ci metteremo alle spalle questa tragedia".