Cronaca
Nonostante il decreto

Coronavirus, l'azienda chiude. Niente sciopero a Pozzo

Devono andare in azienda per poter produrre sedili di lusso. Da lunedì 16 marzo 2020 i dipendenti entreranno in sciopero.

Coronavirus, l'azienda chiude. Niente sciopero a Pozzo
Cronaca Trezzese, 15 Marzo 2020 ore 10:25

Niente sciopero a Pozzo d'Adda. Oggi, lunedì 16 marzo 2020, gli operai della Lea avevano annunciato la protesta accusando l'azienda di volerli far lavorare comunque, nonostante le disposizioni ministeriali. Invece la vicenda è rientrata. "L’azienda ha deciso di cedere e concordare con la Rsu la fermata produttiva utilizzando le ferie pregresse in attesa di altri ammortizzatori sociali", hanno annunciato i sindacati.

Coronavirus in Martesana, protesta alla Lear

L'azienda pozzese produce sedili di lusso per marchi quali Lamborghini e Ferrari. Un bene che non è essenziale e il decreto ministeriale sconsiglia di proseguire l'attività in questi casi visto il dilagarsi del Coronavirus. Eppure sino a sabato sembrava che i lavoratori avrebbero dovuto recarsi in azienda e a lavorare.

Sindacati sul piede di guerra

A far emergere la questione era stata la Fiom Cgil di Milano. "In una situazione di emergenza come questa non si possono usare due pesi e due misure: da una parte i cittadini, cui viene giustamente chiesto di restare a casa per diminuire le possibilità di contagio, dall’altra i lavoratori, in maggioranza operai che per le mansioni che svolgono non possono utilizzare lo smart working, obbligati a recarsi e restare in azienda - aveva spiegato la segretaria generale Roberta Turi - Quando la salute è a rischio fermarsi è un atto di grande responsabilità, ed è grave che il presidente regionale di Confindustria Marco Bonometti la pensi diversamente. Se non lo capiscono le imprese e le istituzioni, lo fanno e lo faranno i lavoratori".

Lo sciopero annullato

Giovedì avevano scioperato alla Scotsman Ice di Pogliano Milanese (che produce macchinari per la refrigerazione) e alla Bitron di Cormano (componenti per auto), venerdì li hanno seguiti i dipendenti della Electrolux di Solaro, della Lobo di Cornaredo (fabbrica che produce bulloni) e della Tecnomagnete di Lainate. Lunedì era previsto che incrociassero le braccia i lavoratori della Lear Corporation di Pozzo d’Adda, che produce sedili per auto di lusso. Ma la situazione è stata risolta.

L'intervista esclusiva e l'approfondimento sul numero della Gazzetta dell'Adda e della Gazzetta della Martesana in edicola e online da sabato 14 marzo 2020.

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