Cori, bandiere, striscioni e fumogeni. Una tribuna gremita e un tifo caldo, come quello che si fa per una partita importante. Peccato, però, che sul campo non c’era nessuno. Anzi, a dirla tutta, è da tempo completamente abbandonato. È senza dubbio curioso l’episodio verificatosi sabato pomeriggio a Pozzuolo Martesana, all’interno del campo da calcio del San Luigi, in via IV Novembre.
I tifosi del Raja tifano… a Pozzuolo
Ad attirare l’attenzione di molti passanti è stata, come dicevamo, la presenza di decine di tifosi, vestiti di biancoverde, che si erano introdotti all’interno dell’impianto che da anni ormai è inutilizzato. Una volta dentro si sono messi a tifare. Un quadretto insolito, che ha dato il via a un tam tam tra i residenti. Qualcuno ha pensato a qualche partita “abusiva”, altri invece alla registrazione di un video musicale. Di certo, però, nessuno aveva avvisato la parrocchia, proprietaria della struttura e completamente all’oscuro di quanto stava accadendo. Qualcuno poi ha deciso di chiamare i Carabinieri, che sono arrivati sul posto per effettuare delle verifiche. Una volta giunti al San Luigi, gli uomini dell’Arma hanno chiesto ai tifosi di lasciare la struttura e questi, senza tensioni e senza creare problemi di sorta, si sono allontanati, dirigendosi verso la stazione ferroviaria e salendo sul primo treno diretto a Milano.
Ma di chi si trattava, quindi? Di tifosi del Raja Casablanca, storico club calcistico, uno dei più conosciuti (e più tifati) in tutto il Marocco e tra i più vincenti del continente africano. Una realtà molto seguita e con sezioni di sostenitori sparse anche in Europa. Una di queste celebrava i dieci anni di attività e ha deciso di festeggiarli all’interno del campo dell’oratorio pozzuolese. Non un episodio isolato. Fece molto scalpore, a giugno dello scorso anno, il raduno improvvisato a Paina, in Brianza, sempre di tifosi del Raja. Anche in quel caso occuparono una tribuna, quella del locale centro sportivo in disuso, in più di duecento.