Villa Fiorita sotto accusa (e condannata) per “inerzia”. Il Tar della Lombardia ha, infatti, bacchettato il Comune di Brugherio per alcune istanze ignorate, mentre resta apertissima la stretta dell’Amministrazione contro i cartelloni abusivi e i ritardi nei pagamenti dei canoni.
Comune condannato per “inerzia”
Con due distinte sentenze della Seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale, recentemente depositate agli atti, i giudici hanno accolto due ricorsi della società Poster Srl, sancendo l’illegittimità del silenzio serbato dall’Amministrazione sulle istanze presentate ad aprile 2025 per l’installazione di transenne parapedonali dotate di spazi pubblicitari in rotatorie strategiche. ovvero l’intersezione tra via Sant’Antonio, via Santa Caterina da Siena e viale Europa e quella tra via dei Mille e via Aldo Moro.
Il pagamento delle spese legali
Il Collegio ha richiamato il Codice della Strada e il relativo regolamento, ribadendo che il termine di 60 giorni impone una risposta tempestiva e che il silenzio del Municipio è stato illegittimo. Il Comune, in un caso non costituito e nell’altro difeso dall’avvocato dell’ente Gabriella Perego, è stato condannato a provvedere sulle singole richieste entro trenta giorni dalla notifica e a rifondere le spese di lite, liquidate in 1.300 euro per ciascun ricorso. Resterà ora da capire se Villa Fiorita deciderà, o meno, di presentare ricorso.
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