Ha comprato un'auto su un sito tedesco, approfittando di un'offerta che sembrava allettante. Peccato che un 40enne di Cologno Monzese alla fine sia stato truffato. L'Audi che aveva acquistato su un portale web è stata sequestrata dalla Polizia Locale. Il motivo? Era di fatto un’auto "Frankenstein", con telaio e componenti riconducibili a un altro veicolo. Se poi si aggiunge che pure la targa prova comprata su un altro sito Internet era farlocca, ecco allora che si coglie molto bene la portata complessiva di una "sola" costatagli in tutto circa 20mila euro.

La truffa dell'auto comprata online

La vicenda ha iniziato a venire a galla nelle scorse settimane, quando tramite i varchi elettronici erano giunti alla centrale operativa del del Comando alcuni alert legati a diversi passaggi a Cologno di un veicolo con targa tedesca, con quest’ultima che risultava inesistente. Da qui la decisione della Polizia Locale di approfondire gli accertamenti, ricostruendo nei giorni seguenti gli altri transiti sul territorio fino a circoscrivere l’area. Alla fine la macchina "ricercata", grazie alle sessanta telecamere con lettura targhe, è stata trovata nel cortile di casa di un 40enne colognese, italiano, che poi ha raccontato di aver trovato l’Audi in questione sulla Rete, dopo aver cercato un’offerta che non si poteva rifiutare per il prezzo vantaggioso.

La scoperta a partire da una targa falsa

Come prima cosa, anche grazie a controlli ulteriori eseguiti dalla Polizia Locale di Milano, è stata confermata la falsità della targa prova arrivata dalla Germania. Quindi, a cascata, lo stesso responso ha interessato il veicolo nella sua interezza. Il telaio era di una macchina diversa immatricolata in passato in Italia e poi inviata oltre le Alpi. Infine su di esso è stata assemblata l’Audi acquistata dal colognese, che se l’è vista recapitare all’oscuro della sua vera natura di "puzzle".

Ora l'indagine della Polizia Locale potrebbe allargarsi

Con la propria indagine la Polizia Locale potrebbe aver scoperchiato un piccolo-grande vaso di Pandora, incentrato su un potenziale e possibile commercio di veicoli irregolari inviati un po’ in tutta Europa. Italia e Cologno comprese. Tutti gli incartamenti frutto degli accertamenti da parte del Comando guidato da Silvano Moioli sono stati inviati in Procura a Monza, a cui spetterà la decisione di chiedere alla Locale cittadina eventuali altre attività di indagine.

Un consiglio spassionato

Nell’attesa che possano esserci ulteriori riscontri, l’invito è uno solo: acquistare veicoli su siti Internet affidabili e ufficiali, senza lasciarsi ingannare da offerte che rischiano di tramutarsi (come in questo caso) in bufale.