Era il 25 gennaio 2018. Il treno regionale 10452, partito da Cremona, sarebbe dovuto arrivare a Milano Porta Garibaldi alle 7:24. Ma non ha mai raggiunto la stazione di destinazione. Alle 6:57 il treno è deragliato poco dopo essere transitato dalla stazione di Pioltello-Limito per la rottura di un giunto usurato. Un incidente terribile che ha provocato la morte di tre persone (Ida Milanesi, 61 anni, Pierangela Tadini, 50, di Caravaggio, e Alessandra Pirri, 39enne di Capralba) e che ne ha ferite altre 46. Da allora, ogni anno, nel giorno dell’anniversario di quel disastro ferroviario la comunità di Pioltello si raduna sul binario 1 per ricordare le vittime e deporre una corona di fiori in loro memoria.
La sindaca Ivonne Cosciotti: “Sia un monito affinché non accada più una tragedia simile”
Questa mattina, domenica 25 gennaio 2026, la città di Pioltello si è radunata per dimostrare la vicinanza alle vittime e onorare il loro ricordo nel primo anniversario della tragedia dopo la fine del processo di primo grado, che a febbraio 2025 si è concluso con una sola condanna e otto assoluzioni.
Come ogni anno, alla cerimonia hanno partecipato la sindaca Ivonne Cosciotti, la Giunta comunale e i sindaci dei Comuni della Martesana, oltre ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine, delle Protezioni Civili locali, della Croce Verde, della Croce Rossa e dei Vigili del Fuoco.
La sindaca Cosciotti ha ricordato così quella tragica mattinata, con l’augurio che il dolore per quanto è accaduto possa fungere da monito affinché la storia non si ripeta:
“In pochi istanti una giornata qualunque di lavoro e di studio si è trasformata in una tragedia che ha colpito profondamente la nostra comunità e l’intero Paese. Pioltello non ha dimenticato il dolore, lo smarrimento di quelle ore, la paura di chi era su quel treno e di chi attendeva notizie. Ma non ha dimenticato nemmeno la dignità, la solidarietà, la forza con cui la città e tante delle associazioni che sono qui presenti seppero immediatamente reagire. Ricordare significa anche assumersi una responsabilità collettiva, quella di non considerare mai scontata la sicurezza, soprattutto quando si parla di infrastrutture, di lavoro, di trasporti pubblici e di vita umana. Significa ribadire che la manutenzione, la prevenzione e l’attenzione non sono dettagli tecnici ma scelte che fanno la differenza e in questo caso hanno fatto la differenza tra la vita e la morte. Come comune di Pioltello continueremo a fare la nostra parte, a custodire il ricordo nel sostenere le famiglie colpite e a tenere alta l’attenzione del tema della sicurezza.”
Di Marco (M5s): “La manutenzione è necessaria per garantire la sicurezza”
Presente alla ceriminia anche il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Lombardia, Nicola Di Marco, che a margine della commemorazione ha dichiarato:
“Anche quest’anno ho voluto essere presente alla commemorazione della strage di Pioltello, in rappresentanza del Consiglio regionale della Lombardia e del Movimento Cinque Stelle. Un momento di cordoglio, che non solo dà la possibilità di mantenere vivo un ricordo, ma anche di manifestare il rispetto che provo nei confronti di chi nel freddo e nel buio di quella mattina, ha visto trasformarsi il torpore della quotidianità in urla e lamiere, nei confronti di chi si è prodigato nei soccorsi e soprattutto nei confronti di chi ha perso la vita. Il dolore si esprime con il silenzio, ma la politica e le istituzioni hanno il dovere di lavorare affinché simili tragedie non si ripetano. Abbiamo negli occhi le immagini del terribile incidente avvenuto in Spagna, pochi giorni fa. Troppo spesso si sente parlare di opere inutilmente costose e di risorse che invece mancano per la manutenzione ordinaria. Noi riteniamo che questi tragici fatti ci ricordino ancora una volta come la manutenzione, i controlli, gli interventi tempestivi siano l’opera pubblica alla quale il nostro Paese non può e non deve rinunciare. L’unica necessaria a garantire la sicurezza di chi viaggia e ha il diritto di tornare a casa”.
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