Cinisello copia Sesto con Daspo urbano

Stop a bivacchi e consumo di alimenti e bevande nei luoghi indicati dall'ordinanza sindacale

Cinisello copia Sesto con Daspo urbano
Sesto, 21 Novembre 2017 ore 15:03

A Cinisello Balsamo arriva l'ordinanza che porta al Daspo urbano

Cinisello punta sulla sicurezza

La sinistra cinisellese non ha nessuna intenzione di fare la stessa fine di quella sestese. Il Pd vuole arrivare preparato alle elezioni comunali, il sindaco Siria Trezzi sa di essere nella stessa situazione difficile di Monica Chittò e allora meglio imparare dagli errori dei vicini di comune. Per questo, a sorpresa, Cinisello ha deciso di puntare sulla sicurezza, come ha fatto il centrodestra sestese, e di introdurre i Daspo urbani.

Il daspo urbano

L'iter del provvedimento - che nasce dal Decreto Minniti ed è conosciuto come Daspo urbano - prevede in prima istanza l'applicazione di una sanzione pecuniaria da 100 euro e l'emissione di un ordine di allontanamento di 48 ore da alcuni luoghi indicati nell'ordinanza sindacale, segue la trasmissione degli atti al Questore, al quale spetta poi il compito di valutare l'emissione del vero e proprio provvedimento di Daspo urbano.

I luoghi di applicazione dell'ordinanza, che entrerà in vigore dal 21 novembre 2017 fino al 14 maggio, sono: le ville storiche Ghirlanda Silva e Breme Forno con i rispettivi parchi; le piazze Gramsci, Costa e le vie contigue; l'area del Centro Culturale Il Pertini; Largo Milano e le fermate della Metrotramvia.

In tutte queste aree è vietato mettere in atto comportamenti, anche legati all'alcool, che impediscono la fruibilità e l’accessibilità degli spazi e delle infrastrutture, pregiudicando il decoro e la sicurezza urbana. L'ordinanza fa riferimento a particolari situazioni quali ad esempio l'affollamento di gruppi che bivaccano, consumano alimenti o bevande e di conseguenza creano difficoltà alla libera fruizione degli spazi e generano percezione di insicurezza, con comportamenti contrari al decoro e alla pubblica decenza.

Dopo l'emissione della sanzione, al trasgressore viene ordinato l’allontanamento dal luogo in cui è stato commesso il fatto. L’ordine di allontanamento cessa la sua efficacia trascorse 48 ore, se nel frattempo il soggetto permane o ritorna nel luogo è soggetto a un'ulteriore sanzione pecuniaria aumentata del doppio.

“Abbiamo deciso di ricorrere a questo provvedimento mirato e temporaneo per garantire ulteriore sicurezza in alcune zone della nostra città che possono essere soggette a maggiore criticità - ricordiamo però che questo non è l'unico strumento a disposizione delle Forze dell'Ordine, il recente regolamento adottato è già un punto di forza” ha dichiarato il sindaco Siria Trezzi

“Quello che si introduce con l'ordinanza è un'ulteriore modalità di agire nel controllo del territorio che rafforza il rapporto di collaborazione tra i diversi soggetti deputati alla pubblica sicurezza” ha aggiunto il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Luca Ghezzi.

Un'altra tappa si aggiunge al percorso di rinnovamento avviato in questi anni nel corpo di Polizia Locale. Dopo le modifiche dell'organizzazione in unità operative specialistiche per rispondere alle sempre nuove esigenze del territorio in tema di sicurezza, la reintroduzione del vigile di quartiere e l'adozione del nuovo Regolamento di Polizia Urbana che ha portato anche alla dotazione di strumenti di autotutela, arriva ora l'ordinanza che introduce una sanzione e il provvedimento di allontanamento nei confronti di chi mette in atto comportamenti che pregiudicano la sicurezza e il decoro urbano.

Escluse le zone più calde

Già ci sono polemiche sulle scelte dei luoghi. I parchi di villa Ghirlanda e Breme Forno non sono zone calde e mal frequentate. Le lamentele dei cinisellesi riguardano i giardinetti pubblici di via XXV Aprile, via Verga, via Marconi, via Monte Ortigara, via Guardi, via Brunelleschi, e altre zone periferiche, luoghi dove spesso si spaccia.

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