Zona rossa

Cernusco, il sindaco Zacchetti: "Se c'è stato un errore di Regione Lombardia bisognerebbe chiedere i danni per le chiusure"

Ermanno Zacchetti pronto a stare al fianco dei commercianti

Cernusco, il sindaco Zacchetti: "Se c'è stato un errore di Regione Lombardia bisognerebbe chiedere i danni per le chiusure"
Cronaca Martesana, 23 Gennaio 2021 ore 12:34

Il primo cittadino di Cernusco Ermanno Zacchetti ha rivolto un appello a tutti i sindaci della Lombardia: "Sedersi accanto ai commercianti per chiedere un risarcimento"

"Se errore della Regione chiedere risarcimenti"

Un errore alla base dell'insermento di Regione Lombardia nella zona rossa. Il sindaco di Cernusco Ermanno Zacchetti è pronto a stare al fianco dei commercianti per chiere dei risarcimenti. "In queste ore, come già accaduto nei giorni più bui della pandemia, sento forte la responsabilità del ruolo che ricopro: essere accanto ai cittadini e in mezzo alla mia comunità per non perdere mai contatto con essi e sentire così i loro bisogni - ha commentato Zacchetti - Se quanto sta emergendo fosse vero, e se effettivamente ci fosse stato un errore da parte di Regione Lombardia nel raccogliere e ordinare i dati, io credo che ogni sindaco come me dovrebbe sedersi accanto ai propri commercianti per chiedere il risarcimento dei danni subiti in questa settimana di chiusura".

Appello ai primi cittadini

"Rivolgo dunque un appello a tutti i primi cittadini della Lombardia per fare lo stesso e insieme difendere il diritto di ognuno, in ogni ambito, di essere tutelato seriamente e con coscienza dalle istituzioni. E di essere risarcito, se errori sono stati fatti, da chi li ha commessi - ha aggiunto - Da ormai un anno chiediamo alle nostre comunità enormi sacrifici, e insieme fiducia in noi. Per continuare ad essere garanti di questo patto, però, dobbiamo anche noi Sindaci essere certi che tutte le istituzioni lo vogliano mantenere con responsabilità: se questo errore fosse confermato, è chiaro che questa fiducia sarebbe molto minata e non potremmo permetterci di rimanere in silenzio".