Credeva forse che un paio di ante di legno bastassero a salvarlo dalle manette. Si era rannicchiato nello scompartimento dell’armadio della sua camera da letto, sperando che i Carabinieri non guardassero proprio lì. E invece per un 27enne italiano, ricercato in mezza Italia e con un’ordinanza di custodia cautelare in carcere pendente sulla testa emessa dal Tribunale di Rimini per reati contro il patrimonio, il gioco del nascondino si è concluso nel peggiore dei modi.
La fuga alla vista dei Carabinieri
A porre fine alla sua fuga sono stati i militari della Stazione dei Carabinieri di Carugate, supportati dai colleghi del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Pioltello, al termine di una rocambolesca operazione scattata martedì 15 settembre 2026.
Tutto è iniziato nel tardo pomeriggio, quando i militari, a Carugate, hanno notato il giovane nei pressi di un’automobile sospetta. Alla vista della pattuglia, il 27enne non ci ha pensato due volte: è scattato a piedi, sgusciando attraverso i locali di un esercizio pubblico della zona e abbandonando la macchina in mezzo alla strada per far perdere le proprie tracce.
L’auto “covo” risultata rubata
Un comportamento che ha subito insospettito i Carabinieri. I successivi controlli sul veicolo hanno confermato i dubbi: la vettura è risultata rubata. Ma non è tutto. Al suo interno gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto un vero e proprio “kit del mestiere”: 27 grammi di hashish, 5,5 grammi di cocaina, 400 euro in contanti, arnesi da scasso e un coltello multiuso. A completare il quadro, diversi capi d’abbigliamento firmati, borse e profumi ancora intonsi, con ogni probabilità frutto di recenti colpi e furti.
Il blitz in casa: scovato tra i vestiti
I Carabinieri di Carugate non si sono dati per vinti e nel giro di poco sono riusciti a risalire al “covo” temporaneo del fuggitivo: un appartamento situato proprio a Carugate.
Presentatisi alla porta, i militari hanno bussato a lungo senza ottenere risposta. Decisi a non farsi beffare, hanno fatto irruzione nell’abitazione dando il via a una perquisizione palmo a palmo di ogni singola stanza. Giunti nella camera da letto, la sorpresa: aprendo l’armadio, hanno trovato il 27enne rannicchiato al suo interno, speranzoso di passare inosservato tra abiti e grucce.
Proiettile da guerra in tasca: in carcere
Durante la perquisizione personale, nelle tasche del 27enne sono spuntati anche un proiettile da guerra e diverse cartucce di vario calibro. Finito l’inutile tentativo di nascondersi, per il 27enne si sono aperte le porte del carcere di San Vittore a Milano, dove si trova ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria per rispondere dei reati contestati, della droga, del materiale ricettato e dell’ordinanza che lo attende a Rimini.
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