Il caso

Cassano d’Adda, l’”allevamento del sindaco” inizia a costare caro

A dicembre la Procura ha affidato a Roberto Maviglia la mandria di mucche in cattive condizioni di salute che la magistratura aveva sequestrato.

Cassano d’Adda, l’”allevamento del sindaco” inizia a costare caro
Cassanese, 01 Marzo 2020 ore 14:09

A Cassano d’Adda l’”allevamento del sindaco” inizia a costare caro. L’Amministrazione comunale ha dovuto prorogare le prestazioni del veterinario che sta monitorando lo stato di salute delle quaranta vacche sequestrate a Groppello.

L’«allevamento del sindaco» di Cassano inizia a costare caro

A dicembre la Procura gli ha affidato la custodia di una mandria di quaranta capi di bestiame, sottratta a un allevatore di Groppello. Ma questo incarico, ricevuto obtorto collo, non poteva restare a costo zero per l’Amministrazione comunale. E così Roberto Maviglia, “sindaco allevatore” pro tempore, ha dovuto necessariamente chiedere aiuto a un contadino della zona, ma anche pagare le prestazioni di un veterinario professionista. La Procura aveva inizialmente ipotizzato di affidare le vacche al primo cittadino in qualità di tutore dell’autorità giudiziaria per due mesi, ma proprio in questi giorni c’è stata una proroga. L’Amministrazione ha già dovuto stanziare oltre tremila euro, ma la cifra è destinata a salire.

L’articolo completo sul numero della Gazzetta dell’Adda in edicola da sabato 29 febbraio 2020 e nello sfogliabile online.

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