Cronaca

Cassa integrazione Lombardia stazionaria: crisi finita?

Aumenta però la cassa integrazione straordinaria, in particolare nei territori di Milano e Bergamo. Il settore più interessato è quello chimico.

Cassa integrazione Lombardia stazionaria: crisi finita?
Cronaca 04 Novembre 2017 ore 10:17

L’economia lombarda sta gradualmente uscendo dalla crisi. Lo conferma anche l’elaborazione condotta dal dipartimento Mercato del Lavoro Cisl Lombardia sulla base dei dati Inps relativi al 2° e 3° trimestre 2017.

Differenze tra settori, tipologie e territori

In termini generali la cassa integrazione è stazionaria (13.711.118 di ore nel 2° trimestre, 13.727.883 nel 3°), anche se si registrano significative differenze interne legate alle tipologie di cassa integrazione, ai territori e ai settori. “I dati mostrano una graduale e progressiva uscita dalla crisi dell’industria manifatturiera lombarda - ha commentato Mirko Dolzadelli, segretario regionale Cisl Lombardia con delega al Mercato del lavoro - Si conferma il cauto ottimismo segnalato nel corso dell’anno e si evidenzia l’avvio di una fase di ripresa e di un migliore utilizzo delle politiche passive”.

Cassa ordinaria in calo tranne a Milano e Lodi

La cassa integrazione ordinaria si riduce in tutta la Lombardia tranne nei territori di Milano e Lodi. Il calo è dovuto per più dell’80% al miglioramento congiunturale dei settori metalmeccanico e chimico, seguiti dai settori edile e cartai poligrafici. A Milano e Lodi si registra invece una crescita della cassa ordinaria nel settore moda e nel metalmeccanico. Quest’ultimo, migliora in tutta la regione ma peggiora nel milanese.

Cassa straordinaria in aumento

La cassa integrazione straordinaria registra un aumento totale delle ore. In particolare nei settori metalmeccanico e chimico che hanno entrambi un incremento di circa 1 milione e 200mila ore di cassa straordinaria. Il peggioramento si registra nei territori di Milano e Bergamo. L’incidenza della cassa integrazione in deroga sul totale è bassa, meno del 10%. L’unica variazione significativa in termini assoluti è registrata nei settori commercio e agro-alimentare.
I settori maggiormente interessati da un peggioramento sono il chimico e in modo meno marcato il settore cartai poligrafico, entrambi soprattutto per l’andamento della cassa straordinaria nel territorio di Bergamo.

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