La decisione

Casi Covid tra i dipendenti comunali, scatta la maxi sanificazione in Municipio

Succede a Cologno Monzese: incarico a una ditta specializzata anche dopo il "pressing" delle rappresentanze sindacali

Casi Covid tra i dipendenti comunali, scatta la maxi sanificazione in Municipio
Martesana, 13 Novembre 2020 ore 17:47

Casi Covid tra i dipendenti comunali, scatta la maxi sanificazione in Municipio. Incarico a una ditta specializzata anche dopo il “pressing” delle rappresentanze sindacali.

Casi Covid in Comune, scatta la sanificazione straordinaria

Sette casi di positività tra i dipendenti comunali, che sono in tutto 220. “Non sono grandi numeri, né possiamo parlare di focolaio in Municipio: si tratta infatti di persone che hanno contratto il virus al di fuori dell’orario lavorativo”, ha messo in chiaro il sindaco di Cologno Monzese Angelo Rocchi, che ha tenuto per sé la delega al Personale. Ciononostante Villa Casati ha deciso di far eseguire a un’azienda specializzata un maxi intervento di sanificazione tramite nebulizzazione non solo della sede centrale (inclusa la biblioteca), ma anche del Polo della sicurezza (che ospita il Comando della Polizia Locale) e delle sedi distaccate di via Petrarca, di via Levi, di via della Repubblica e di via e della Resistenza-De Gasperi.
La sanificazione straordinaria sarà eseguita prima dell’inizio della giornata lavorativa, utilizzando un prodotto a base di perossido di idrogeno che, rispetto ad altre sostanze chimiche, non lascia residui una volta evaporato. L’Amministrazione ha investito in questo intervento circa 4mila euro.

Il pressing delle rappresentanze sindacali

A far pressing su Villa Casati in tal senso sono state a più riprese le Rsu dei dipendenti municipali e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Proprio le Rls hanno chiesto martedì l’intervento dell’Ats “per accertare eventuali inadempienze a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”. Lo stesso giorno è stata firmata la determina con l’incarico affidato a una ditta di Bergamo. Intanto il 50% dei dipendenti comunali lavora a rotazione in smart working da casa. “Quotidianamente viene eseguita la sanificazione degli uffici e delle superfici con prodotti a base alcolica, così come stabilito dai protocolli di sicurezza di Ats e ministeriali – ha spiegato il primo cittadino – Ai dipendenti in malattia auguro una pronta guarigione”. Anche Rocchi, dopotutto, ha dovuto fare i conti con il Covid, che lo ha costretto a rimanere in quarantena a casa. Settimana scorsa le Rsu avevano chiesto una sanificazione straordinaria che non fosse il “secchiello con uno straccio con il quale vengono pulite tutte le scrivanie e i telefoni”.

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