Case destinate all'affitto: l'arredamento è fondamentale!

Case destinate all'affitto: l'arredamento è fondamentale!
Martesana, 29 Luglio 2019 ore 06:19

Oggigiorno, chi ha necessità di andare a vivere in una casa in affitto apprezza molto il fatto che essa sia già arredata, visto il vantaggio economico che ne deriva.
Affittare una casa significa offrire una location adeguata, per brevi o lunghi periodi, a persone singole ma anche a intere famiglie. Che si tratti di un luogo di vacanza o che la locazione avvenga a scopi lavorativi o di studio, il cliente deve poter usufruire di tutti i comfort che troverebbe nella propria abitazione. Bisognerà, quindi, saper gestire bene gli spazi.

L’arredamento di una casa in cui si debba vivere per un periodo di tempo limitato, dovrebbe comprendere solo il mobilio necessario, evitando quindi soprammobili o suppellettili superflui. Questo non significa che andranno eliminate tutte le decorazioni, ma può bastare qualche quadro o dei vasi di fiori finti per creare un’atmosfera accogliente con poco. Di sicuro sarà importante, per l’affittuario (o gli affittuari), avere una cucina attrezzata, specie se si tratta di una famiglia con bambini che desideri preparare personalmente pasti nutrienti. Una casa ampia, che ospiti famiglie numerose o gruppi di studenti, dovrà avere un tavolo grande o magari allungabile, in modo da occupare poco spazio quando non lo si utilizza. Le sedie dovranno essere in numero sufficiente ad accogliere tutti i commensali e, se da un lato è necessario che siano comode, può tornare utile che siano anche impilabili o facilmente collocabili sotto al tavolo stesso. La zona living, se non direttamente collegata all’angolo cottura, può avvalersi di un divano spazioso ma potrà rendersi necessario far trovare disponibili anche delle sedie pieghevoli, magari corredate da cuscini. Se si dispone di più di una camera da letto e si hanno giovani ospiti, adoreranno il pratico letto a soppalco, salvaspazio e dotato di scaletta o persino di un divertente scivolo che concili il gioco con il momento di andare a dormire (per la gioia dei genitori). Se la stanza non è particolarmente spaziosa, si può collocare anche un letto a castello con tre posti.

Ma il letto a castello non è solo prerogativa dei bambini: esistono letti a castello per adulti, singoli per chi si trattenga a scopo di lavoro o studio, o matrimoniali. Sempre costruiti in solido legno, questi ultimi possono ospitare anche due coppie nello spazio di una sola stanza. Questa soluzione è ottimale per le location ove le persone siano molte, ma i metri quadrati disponibili pochi. Infine, se per una famiglia con bambini sarà indispensabile prestare attenzione alla sicurezza con delle protezioni sulle prese elettriche, o persino con cancelletti in cima a una rampa di scale, in caso di soli adulti tutto questo non sarà necessario.

La questione diventa più semplice nel caso di sistemazioni con metrature limitate che ospitino due o tre persone al massimo. La soluzione del letto a castello rimane sempre valida, magari con scrivania incorporata nella parte inferiore che funga da superficie di lavoro o di studio, ma può anche diventare opzionale. Una tavola da pranzo piccola e una cucina con qualche piano di lavoro in meno non saranno un problema e non sarà nemmeno strettamente necessario munirsi di sedie impilabili o pieghevoli. Se la location è ad uso esclusivo di studenti e lavoratori, inoltre, anche la scelta dei colori della tappezzeria e del mobilio stesso può essere più sobria ed essenziale. Ovviamente questo non vuol dire che l’ambiente dovrà essere prevalentemente grigio o a tinta unita, ma di sicuro sarà sufficiente l’accostamento di pochi colori per rendere piacevole il soggiorno.

Infine, di qualunque tipo di ospiti si tratti, sarebbe bene evitare la presenza di tappeti, o comunque limitarla allo stretto indispensabile e lo stesso vale per la moquette. Le fibre di stoffa, infatti, tendono a trattenere molta polvere e allergeni e bisogna ripulire a fondo perché siano sempre impeccabili. Meglio orientarsi su pavimentazioni standard e, magari, pareti tinteggiate anziché ricoperte di carta da parati, che può danneggiarsi facilmente.