Capriate chiuso un altro negozio ma c'è chi resiste

Un'altra attività del centro storico ha chiuso i battenti. Questa volta si tratta di un negozio di abbigliamento di via Vittorio Veneto che era aperto da tre generazioni.

Capriate chiuso un altro negozio ma c'è chi resiste
Isola, 04 Gennaio 2018 ore 17:28

Capriate: un altro negozio del centro ha chiuso. Questa volta si tratta dello storico emporio di abbigliamento di via Vittorio Veneto.

Capriate morìa di negozi in centro

Quella appena chiusa era un’attività aperta da ben tre generazioni. Ora, tra i pochi esercenti del centro è rimasto Aride Bocchi che ha la sua attività sotto i portici di via Vittorio Veneto, a due passi dal negozio appena chiuso. "Il 2 gennaio ho festeggiato i quarant’anni di attività e ormai sono uno degli ultimi eroi - ha commentato Bocchi - Come faccio a tenere aperto? Mi sono adattato alle piccole cose e ho saputo aggiornarmi fornendo tutti quei servizi per cui oggi è indispensabile il computer che, però, non tutti sanno usare".

Ha affrontato la crisi nel 2002

«Per me la crisi è arrivata nel 2002 e quando gli altri ne hanno sentito le conseguenze nel 2008 io ero già riuscito ad adattarmi alla nuova realtà - ha osservato -  In pratica fornisco tutti quei servizi che la grande distribuzione non dà. Il lavoro non è più quello di prima. Spiace vedere altri esercizi commerciali che chiudono ma è sempre più difficile stare a galla. Sono uno degli ultimi eroi che riesce a tenere aperto, nonostante tutto".

Parla l'assessore al commercio

L’assessore al Commercio Alfredo Pozzi ha le idee chiare sul perché un’altra attività capriatese abbia chiuso i battenti. Per lui il responsabile ha un nome e un cognome: i centri commerciali. "Spiace vedere un’altra attività che ha chiuso - ha commentato - Questa poi era una di quelle storiche. Conoscevo la mamma del titolare quando ancora gestiva lei l’attività all’angolo tra via Ceresoli e via Salvi. Era un negozio dove potevi trovare di tutto. Purtroppo però, nel settore dell’abbigliamento, la concorrenza dei centri commerciali è fortissima e c’è poco da fare».

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