cronaca

Brucia rifiuti edili nel suo terreno: denunciato un 67enne

L'uomo, con regolare autorizzazione al trattamento dei rifiuti, li stava bruciando in maniera irregolare nel suo campo a Brugherio. Area messa sotto sequestro dalla Polizia Locale dopo il rinvenimento di materiali classificabili come "rifiuti speciali"

Brucia rifiuti edili nel suo terreno: denunciato un 67enne

Gli agenti della Polizia Locale di Brugherio sono stati attratti da una scia di fumo che si alzava da un’are verde in via San Cristoforo, ai confini con Cologno Monzese, nel Parco della Media Valle del Lambro. Temendo si trattasse di un incendio si sono avvicinati per un sopralluogo, scoprendo che a far divampare il rogo era stato un 67enne intento a dare fuoco a rifiuti di vario tipo all’interno della sua proprietà.

Rifiuti in fiamme nel terreno di proprietà

E’ stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza il 67enne, residente in Provincia di Lecco ma proprietario del terreno a Brugherio, trovato dagli agenti del Comando di via Quarto mentre dava fuoco ai rifiuti. E’ accaduto nel pomeriggio di ieri, lunedì 17 agosto 2026, intorno alle 16.

Dopo aver notato il fumo il personale della Polizia Locale si è portato in via San Cristoforo dove ha trovato l’uomo  intento a bruciare materiale edile di vaio tipo. Alla vista dei “ghisa” brugheresi, lo stesso specificava di essere iscritto all’albo nazionale dei gestori ambientali, ossia di essere autorizzato a svolgere attività legate al ciclo dei rifiuti come, raccolta, trasporto, intermediazione e bonifiche. Peccato che la pratica di bruciare materiale nel proprio campo non sia consentita. 

Gli agenti hanno chiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno prontamente spento le fiamme, quindi hanno proceduto con la messa in sicurezza dell’area e il sequestro penale della porzione in cui era stata riscontrata la presenza di rifiuti, alcuni dei quali classificabili come speciali, depositati in maniera incontrollata.

Non solo bruciare rifiuti non è mai consentito, ma in questo periodo di caldo e siccità, con il rischio di incendi boschivi particolarmente alto, la stessa Regione Lombardia ha chiesto maggiore attenzione e rigidità sui controlli onde evitare che da qualche piccolo rogo domestico possano scatenarsi situazioni ben più gravi e difficili da gestire.