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Bolletta dell'acqua più leggera allo stadio di Melzo con il nuovo pozzo di prima falda

Il nuovo impianto permette di pescare direttamente dalla falda evitando di consumare acqua potabile. I costi di realizzazione sono a carico di Cap Holding.

Bolletta dell'acqua più leggera allo stadio di Melzo con il nuovo pozzo di prima falda
Cronaca Melzese, 22 Gennaio 2021 ore 17:32

Un risparmio sulla bolletta dell'acqua di oltre l'80%. Senza dimenticare il contributo ambientale che il nuovo pozzo di prima falda genererà. Al centro sportivo di Melzo ringraziano Cap Holding per il regalo di inizio 2021.

Il pozzo di prima falda

Ci sono voluti due anni, ma la scorsa settimana sono stati ultimati i lavori per realizzare il nuovo pozzo di prima falda. I tecnici di Cap hanno provveduto a scavare sino a 85 metri circa di profondità per raggiungere la parte più superficiale della falda acquifera. In sostanza si tratta dell'acqua che si crea dopo le precipitazioni e che viene parzialmente filtrata dal terreno. Acqua non potabile, ma che va benissimo per irrigare parchi e campi da calcio.

Acqua bene prezioso

Anche perché sino allo scorso anno per bagnare il campo da calcio a 11 e i campi di allenamento presenti presso il centro sportivo di via Buozzi, Promosport era obbligata ad attingere all'acquedotto, "sprecando" acqua potabile. Un bene prezioso che deve essere tutelato e per questo motivo Cap Holding si sta impegnando, in accordo con le Amministrazioni, a realizzare nuovi pozzi di prima falda.

Bolletta più leggera

Una questione di rispetto dell'ambiente, ma anche di risparmio economico. Infatti si è quantificato che la bolletta sarà un quinto di quanto si pagava sino allo scorso anno. Inoltre la manutenzione del pozzo e la corrente elettrica per far funzionare le pompe sarà completamente a carico di Cap Holding.  Soddisfatto l'assessore ai Lavori pubblici Franco Guzzetti  che ha seguito l'intera vicenda e il presidente di Promosport Martesana Stefano De Marchi che avrà garantito un bel risparmio per gli anni a venire.

Questa soluzione potrebbe avere ottime applicazioni anche per i nostri parchi che necessitano di costante manutenzione per non far morire le piante. E' un obbligo morale per un ente pubblico tutelare un bene prezioso come l'acqua potabile. In questo modo oltre all'impatto ambientale garantiamo anche un significativo risultato sul portafogli.

ha spiegato Guzzetti.

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