Cronaca

Blocco dei camion alla Ceva sciopero dei lavoratori

Gli operai chiedono il pagamento degli stipendi arretrati e sicurezza sul futuro.

Blocco dei camion alla Ceva sciopero dei lavoratori
Cronaca Melzese, 24 Settembre 2018 ore 12:57

Blocco dei camion ai cancelli della Ceva, l'azienda di via Colombo a Melzo oggi, lunedì. I lavoratori della Premium Net hanno scioperato per chiedere il rispetto dei loro diritti e il pagamento degli stipendi arretrati.

Blocco dei lavoratori

Gli operai della Premium Net, l'azienda consortile che racchiude più cooperative che si occupano di logistica, hanno deciso di manifestare per fare sentire la loro voce. Così, affiancati dai sindacati e in particolare dal Si Cobas, sono scesi in strada impedendo ai camion di entrare o uscire dalla ditta. Una situazione cui si è arrivata dopo settimane, mesi di confronti.

La situazione

A giugno i vertici della Premium Net sono finiti nel mirino di Procura e Guardia di Finanza che hanno contestato una maxi frode fiscale da milioni di euro. Così la società è passata in Amministrazione controllata con il Tribunale che ha nominato degli amministratori. Le operazioni non si sono mari fermate e i lavoratori hanno continuato a tenere viva la produzione nonostante non ricevano più lo stipendio da luglio.

I sindacati

"I lavoratori sono in arretrato del pagamento dello stipendio di luglio, agosto e a breve anche quello di settembre - ha spiegato Luca Esestime dei Si Cobas di Milano - Non solo mancano gli stipendi, ma il timore è che la produzione possa essere interrotta nei prossimi mesi e il futuro appare incerto. Chiediamo di avere rassicurazioni non solo sulla situazione attuale e sul saldo del pregresso, ma anche sulle intenzioni degli amministratori di continuare l'attività".

Protesta pacata

Nonostante il blocco delle attività e dei camion abbia richiesto l'intervento delle Forze dell'ordine, con Digos e carabinieri della Stazione cittadina impegnati sin dalle 8, gli animi sono rimasti pacati. Nessuno scontro o scaramuccia, ma una lunga attesa sino alle 11.20 quando è stato inviato un referente dell'Amministrazione.

Le rassicurazioni

L'incaricato ha spiegato che recentemente è stato sbloccato uno dei conti dell'azienda che era finito sotto sequestro e che i primi a essere pagati, almeno in parte, saranno proprio i lavoratori. D'altro canto, però, la richiesta fatta agli operai è quella di non interrompere la produzione per non rischiare di allontanare potenziali clienti e fornitori rendendo così ancor più complicata la situazione.

TORNA ALLA HOME PAGE PER IL RESTO DELLE NOTIZIE. 

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter