Beve una gazzosa al bar, ma la bottiglietta contiene acido | 14enne in ospedale

Se l'è vista brutta un ragazzino di Segrate fermatosi lunedì in un locale a Milano con i propri familiari.

Beve una gazzosa al bar, ma la bottiglietta contiene acido | 14enne in ospedale
Martesana, 02 Giugno 2019 ore 13:52

E' ricoverato in ospedale il 14enne di Segrate che lunedì 27 maggio 2019 ha bevuto acido da una bottiglietta dopo aver ordinato una gazzosa al bar.

Ordina una gazzosa al bar e sta male

Venerdì pomeriggio il padre, Marco, ha raccontato la disavventura nel corso della trasmissione "Pomeriggio cinque", condotto da Barba D'Urso sulle reti Mediaset. Una vicenda allucinante che l'uomo ha descritto in tutti i particolari.

Il racconto del padre

"Eravamo a Milano e ci siamo fermati in un bar - ha raccontato - Uno dei miei figli voleva una Coca, ma non c'era. Così ha chiesto una gazzosa. La bottiglietta però, sembrava sigillata: non riuscivamo ad aprirla. Così sono andato al bancone e ho chiesto aiuto ai baristi. Anche loro però non riuscivano. Alla fine ce l'ho fatta io".

Il sospetto

Il segratese ha così raccontato che quando si è seduto nuovamente al tavolo ha avuto il sospetto che qualcosa non andasse. "Ho pensato allo zucchero solidificato nel tappo - ha spiegato - Così abbiamo cercato la data di scadenza: diceva il 2022. A quel punto ci siamo tranquillizzati".

Il fatto

Allora il ragazzino, assetato, ha bevuto a canna, senza nemmeno versare il contenuto nel bicchiere. Poi è corso in bagno. "Ho pensato che avesse esagerato bevendone troppo d'un sorso - ha proseguito il padre - Tuttavia ho provato ad assaggiarla e ho subito avvertito l'acido. Così ho sputato il liquido sul tavolo e sono corso anche io in bagno".

I soccorsi

Il 14enne che aveva ingurgitato l'acido è riuscito a vomitarlo. Suo papà ha dato l'allarme. "Avevo la sensazione che la pelle della lingua e delle guance si attaccasse".  E' arrivata un'autoambulanza che ha immediatamente trasportato il ragazzo all'ospedale Fatebenefratelli. Qui i medici gli hanno riscontrato una lesione all'esofago e allo stomaco.

Convalescenza

"Dopo tre giorni a cortisone hanno iniziato a somministrargli acqua - ha continuato il segratese - Ora è in un altro ospedale specializzato in quel tipo di problematiche. Oggi (venerdì 31 maggio 2019, ndr) hanno iniziato a proporgli yogurt, tè, latte caldo e gelato". Fortunatamente dunque, inizia a riprendersi, ma lo spavento è stato enorme.

Indagini in corso

La bottiglietta è stata portata in ospedale per le analisi. Ora è aperta un'indagine. Il sospetto è che possa trattarsi di un solvente utilizzato solitamente per pulire gli spillatori di bevande dei locali pubblici.

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