Cronaca

Avevano rapinato e pestato un 27enne a Capodanno: arrestato un 16enne

La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di un cittadino egiziano. La rapina è finita in televisione

Avevano rapinato e pestato un 27enne a Capodanno: arrestato un 16enne

La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di un cittadino egiziano 16enne, con precedenti di polizia, ritenuto responsabile della rapina in concorso commessa la notte del 1° gennaio scorso ai danni di un cittadino italiano di 27 anni.

Rapina durante i festeggiamenti di Capodanno

Il provvedimento trae origine da un’attività investigativa svolta dagli agenti del Commissariato Porta Ticinese a seguito della denuncia presentata dalla vittima che, da Como, si era recato a Milano per festeggiare il Capodanno; in particolare, ha dichiarato che mentre passeggiava in compagnia di un suo amico lungo il Naviglio Pavese, è stato avvicinato dal giovane, oggetto della misura cautelare, e subito dopo da un gruppo di adolescenti di origine nordafricana, per poi essere spintonato contro la balaustra del Naviglio ed essere rapinato della sua collana d’oro che portava al collo. Subito dopo, la vittima ha tentato di recuperare quanto sottrattogli dal 16enne, venendo colpito dall’intero gruppo con calci e pugni, fin quando i rei si davano alla fuga, proseguendo lungo Alzaia Naviglio Pavese in direzione della periferia cittadina.

La rapina è finita in televisione

L’episodio è stato casualmente immortalato dagli operatori di una trasmissione TV, che hanno anche raccolto la testimonianza diretta della vittima subito dopo l’accaduto. Nei giorni a seguire, tali filmati sono diventati virali sulle principali piattaforme social.

Gli agenti del Commissariato Porta Ticinese, a seguito di un’attività investigativa e dopo aver acquisito anche le telecamere di videosorveglianza della zona interessata, hanno predisposto un apposito album sottoponendolo alla visione della vittima e dell’amico al fine di risalire all’identificazione dei presunti giovani resisi responsabili dei fatti ed in particolare del ragazzo che materialmente aveva asportato il prezioso.

Alla luce degli elementi acquisiti dai poliziotti di via Odoardo Tabacchi, il Giudice per le Indagini Preliminari ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e concrete esigenze cautelari, disponendo nei confronti del giovane cittadino egiziano la misura della custodia cautelare in carcere presso l’Istituto Penale Minorile di Milano, la quale è stata eseguita dagli agenti nella mattinata di mercoledì scorso 23 settembre.