"Aumentare il biglietto è uno schiaffo in faccia ai pendolari"

Roberto Di Stefano pronuncia un secco "no" all'incremento del ticket dei mezzi pubblici

"Aumentare il biglietto è uno schiaffo in faccia ai pendolari"
Sesto, 21 Agosto 2018 ore 16:19

Tariffa unica della metro, sindaco di Sesto San Giovanni contento a metà. Roberto Di Stefano pronuncia un secco "no" all'aumento a 2 euro del biglietto urbano.

Metro: una notizia buona e una cattiva

Una notizia buona. E una cattiva. Se da una parte, infatti, Milano sembra aver accolto l'invito arrivato dal Comune dell'Hinterland (quello di porre fine alla discriminazione tariffaria di Sesto, considerata territorio extracomunale), dall'altra si prospetta all'orizzonte un incremento del costo del ticket urbano, che da 1,50 passerà a 2 euro. Aumento che si ripercuoterà a cascata anche sui costi degli abbonamenti.

Il parere del sindaco

"Si sta andando verso la direzione della tariffa unica Atm, quindi sono soddisfatto di questo cambiamento epocale - ha sottolineato il sindaco forzista - Trovo infatti inaccettabile la scandalosa penalizzazione che c'è da tantissimo tempo. Non vogliamo più cittadini di serie B. Sono invece totalmente contrario all'aumento del biglietto Atm a 2 euro, proposto dal Pd a Milano. Un'assurdità sconcertante e incomprensibile. Aumentare il biglietto (con conseguente aumento degli abbonamenti) è uno schiaffo in faccia a chi usa i mezzi pubblici, ai pendolari e agli anziani".

"Sarebbe il secondo aumento voluto dalla Sinistra"

"La Sinistra da quando è a Milano ha già aumentato il biglietto a 1,50 euro e ora scandalosamente lo aumenta da 2 euro - ha aggiunto Di Stefano - Invece di aumentare i biglietti va combattuta l'evasione. Troppe persone non pagano il biglietto, soprattutto sui mezzi di superficie. Va migliorato il servizio senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini".

E all'orizzonte si intravede l'Area B

Dura la posizione del sindaco sestese anche davanti a una novità che entrerà in vigore a Milano da gennaio: la nascita dell'Area B, "sorella maggiore" dell'attuale Area C. Di Fatto Milano chiuderà le porte (a meno del pagamento del ticket d'ingresso) ai veicoli considerati più inquinanti: in primis quelli diesel.