Associazioni sfrattate: Ventimila Leghe scrive al vicesindaco

Il sodalizio organizza pellegrinaggi nei campi di concentramento: "Così ci farete morire, tornate sui vostri passi"

Associazioni sfrattate: Ventimila Leghe scrive al vicesindaco
Sesto, 27 Novembre 2017 ore 10:30

Associazioni sfrattate dalle proprie sedi. Ventimila leghe, uno dei tre sodalizi che hanno ricevuto la lettera di sfratto da parte del Comune di Sesto San Giovanni, ha preso carta e penna per scrivere una accorata lettera al vicesindaco Gianpaolo Caponi. Il tutto alla vigilia dell'inaugurazione di via Anna Frank prevista per domani, martedì.

"Fulmine a ciel sereno. Così chiuderemo".

Ventimila Leghe organizza i pellegrinaggi nei campi di concentramento nazisti, a cui partecipano ogni anno centinaia di studenti, non solo sestesi. La lettera di sfratto è stata "un fulmine a ciel sereno", spiega il presidente Marco Locati. Lasciare la sede in pochi giorni per Ventimila Leghe equivale a morire, a cessare ogni attività. E nei giorni scorsi, la stessa associazione ha lanciato l'hashtag #iostoconventimilaleghe.

La lettera: "Ci saremo all'inaugurazione"

"Abbiamo ricevuto oggi il suo invito formale a partecipare come Ventimila Leghe all’intitolazione di una via di Sesto San Giovanni ad Anna Frank - ha scritto Locati nella lettera indirizzata al vicesindaco - Ventimila Leghe ci sarà, in prima fila con Aned, a presenziare all’inaugurazione". Però, prosegue Locati, "abbiamo appreso a seguito di un incontro casuale con alcuni membri della nostra associazione, che anche la sua famiglia fu colpita dalla discriminazione razziale perché di origini ebraiche".

Ma c'è un ma...

"Tuttavia, come lei sa, la nostra associazione ha ricevuto qualche giorno fa un ordine di sgombero locali con effetto immediato: ci è stato intimato di lasciare la nostra sede di via Giardini 50 entro e non oltre il 6 dicembre - ha sottolineato il presidente di una delle associazioni sfrattate - Per noi è un fulmine a ciel sereno. Infatti, la normale prosecuzione della locazione, il regolare e consueto pagamento del canone, l’assenza di altre comunicazioni che lasciassero intendere una volontà del Comune di risolvere il rapporto, non ci consentono di comprendere una decisione unilaterale di questo tipo".

"Futuro incerto"

"Rimanere per strada fra 10 giorni , come da voi deciso, ci mette nella condizione di chiudere ogni nostra attività a partire dall’organizzazione della Giornata della Memoria fino ad arrivare al tradizionale pellegrinaggio a Mauthausen L’organizzazione del viaggio è iniziata a settembre, come ogni anno, perché è un progetto complesso che coinvolge tante scuole di tanti territori. Mi rivolgo a lei con questa lettera, non perché io voglia entrare nel merito delle decisioni prese dall’Amministrazione sull’aumento degli affitti dei locali di proprietà del Comune: sono scelte politiche e avranno le loro sedi di discussione che a noi non competono. Le chiedo invece, visto l’ impegno da lei assunto facendo propri i valori antifascisti di questa città, di aiutarci a trovare con l’Amministrazione comunale un punto di mediazione che possa tener conto, non solo delle nuove e mutate esigenze da voi manifestate, ma anche degli impegni che noi abbiamo preso, che sono in corso e che non possiamo non portare a termine. Immaginare che dal 7 di dicembre si sia privati di tutto, computer, fax, telefono, scrivania e sedia, senza alcun preavviso, senza essere stati chiamati, senza valutare tempi diversi, sarebbe una scelta incomprensibile".

 

Seguici sui nostri canali