Cronaca
Il caso

Asfalti Brianza, la posizione dei sindaci di Brugherio, Agrate e Monza: "Impianto resti chiuso almeno per altri sessanta giorni"

Il commento di Marco Troiano, Simone Sironi e Dario Allevi dopo la Conferenza dei servizi di mercoledì 8 luglio 2020.

Asfalti Brianza, la posizione dei sindaci di Brugherio, Agrate e Monza: "Impianto resti chiuso almeno per altri sessanta giorni"
Cronaca Brugherio, 09 Luglio 2020 ore 10:48

Asfalti Brianza. I sindaci di Agrate, Brugherio e Monza chiedono una proroga dell’ordinanza di chiusura dell’azienda emessa dal collega Mauro Capitanio di Concorezzo.

“L’attività di Asfalti Brianza deve rimanere sospesa”

Altri 60 giorni per presentare la documentazione mancante. Come spiega PrimaMonza questo è il lasso di tempo concesso ad Asfalti Brianza, la ditta di Concorezzo chiusa da domenica fino al 15 luglio 2020, con un'ordinanza del sindaco Mauro Capitanio per gli odori molesti provenienti dall'impianto, per arrivare con tutte le carte in regola alla prossima conferenza dei servizi. Una decisione resasi necessaria dopo quanto accaduto ieri, mercoledì 8 luglio 2020, in Provincia: l’azienda, infatti, ancora una volta non ha presentato tutta la documentazione utile per illustrare nel dettaglio le modifiche in atto all’interno dello stabilimento. Una mancanza che ha indotto gli organi competenti a concedere ulteriori 60 giorni per raccogliere tutti i carteggi. Nel frattempo, scrivono Marco Troiano, Simone Sironi e Dario Allevi, rispettivamente sindaci di Brugherio, Agrate e Monza, l’attività di Asfalti Brianza dovrà rimanere sospesa e ci dovrà essere una proroga dell’ordinanza emessa domenica scorsa dal primo cittadino di Concorezzo Mauro Capianio.

La posizione dal sindaco di Brugherio

“Abbiamo vissuto giorni da incubo, con numerose segnalazioni, che sono state oggetto anche di comunicazioni tra le Amministrazioni e che hanno portato alla scelta, da parte del Sindaco di Concorezzo, di firmare un’ordinanza di sospensione dell’attività fino al 15 luglio - si legge in un post pubblicato pochi minuti fa su Facebook da parte di Marco Troiano, primo cittadino di Brugherio - Ieri si è svolta in Provincia la conferenza dei servizi, che doveva esaminare la modifica non sostanziale all’autorizzazione unica ambientale in possesso della società. Come prevede la legge, i Comuni vicini non possono esprimere un parere, ma anche questa volta siamo stati invitati a partecipare come uditori della conferenza e a rilasciare eventuali dichiarazioni a verbale. La conferenza è stata molto lunga, ma si è conclusa con un rinvio, perché ancora una volta sono emerse carenze documentali e mancanza di chiarezza e di risposte da parte dell’azienda su alcune questioni importanti (dall’adempimento totale della diffida ricevuta dall’Ato alla riduzione della “montagna” di fresato ancora presente nel sito, giusto per fare due esempi). Sono emerse anche nuove richieste di documenti e di precisazioni, sia da parte degli altri enti coinvolti che da parte del Comune di Concorezzo. Nel corso della conferenza sono state fatte anche alcune valutazioni rispetto al nuovo “nebulizzatore”, che è stato appena installato e che a detta dell’azienda dovrebbe risolvere i problemi odorigeni che stanno tormentando da tempo i nostri territori; l’impianto non è stato ancora “tarato” e messo in avvio, perché nel frattempo è arrivata l’importante ordinanza del Sindaco di Concorezzo. Insieme alle amministrazioni di Agrate e Monza abbiamo espresso il nostro parere in maniera molto chiara: per noi l’attività dell’impianto deve rimanere sospesa finché non si concludono i lavori della conferenza, e quindi finché non si forniscono agli enti le risposte che si attendono da tempo e finché non si fanno le opere richieste per adempiere alle diffide”.

Il commento del sindaco di Agrate

“La nostra posizione, espressa durante la conferenza di servizi di ieri, è molto chiara: per noi l’attività dell’impianto deve rimanere sospesa finché non si concludono i lavori della conferenza, e quindi finché non si forniscono agli enti le risposte che si attendono da tempo e finché non si fanno le opere richieste per adempiere alle diffide”, scrive il primo cittadino di Agrate Simone Sironi.

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