Asfalti Brianza, i sindaci di Agrate e Brugherio alzano la voce

Duro comunicato stampa congiunto di Simone Sironi e Marco Troiano.

Asfalti Brianza, i sindaci di Agrate e Brugherio alzano la voce
Brugherio, 16 Gennaio 2020 ore 09:38

Asfalti Brianza, i sindaci di Agrate e Brugherio alzano la voce. Dura presa di posizione di Simone Sironi e Marco Troiano dopo quanto successo lo scorso venerdì nella Conferenza dei Servizi.

“E’ successo qualcosa di inaccettabile”

Sironi e Troiano hanno scritto un lungo post sulle rispettive pagine Facebook, provando a fare il punto della situazione su una vicenda che si fa sempre più intricata. I miasmi prodotti da Asfalti Brianza sono diventati ormai un incubo per i cittadini di Concorezzo, Monza, Agrate e Brugherio, da tempo sul piede di guerra. A poco è servito il sequestro dell’area di produzione, avvenuto diversi mesi fa.

“Venerdì scorso si è tenuta in Provincia la Conferenza di servizi che deve esaminare la richiesta di modifica dell’autorizzazione unica ambientale (AUA), per autorizzare l’installazione del nuovo bruciatore e di tutte le altre strutture che dovrebbero (e ribadisco il “dovrebbero”) migliorare la situazione attuale – si legge nel post – Quello che è successo venerdì mattina in Provincia è stato però inaccettabile: nonostante il precedente rinvio di novembre e la richiesta di presentare documenti integrativi e più chiari, Asfalti Brianza non ha praticamente dato nessuna delle risposte richieste dagli enti nella precedente seduta di conferenza di servizi. In più, la documentazione presentata ha generato ulteriori dubbi, che peraltro i tecnici dell’azienda presenti non hanno saputo chiarire. Alla conferenza di servizi Brugherio ed Agrate partecipano solo come “uditori”, perchè per legge i Comuni vicini ad un impianto non hanno voce in capito. Nonostante questo, abbiamo fatto mettere a verbale la nostra posizione chiara, che esprime sconcerto e stupore per come Asfalti Brianza ha trattato le richieste delle istituzioni, segno di un totale disinteresse rispetto all’impatto che la loro presenza sta generando sui cittadini. Abbiamo anche messo a verbale la richiesta di avere documenti che dimostrino che l’azienda sta rispettando il divieto di scarico in fognatura, fino a che non eseguono quanto richiesto loro dall’ufficio territoriale d’ambito di Monza e Brianza”.

“Ci aspettiamo risposte chiare”

“La prossima conferenza è fissata per giovedì 23 gennaio, ed entro lunedì 20 l’azienda deve presentare i documenti utili a chiarire quanto non ha saputo precisare venerdì scorso; ci siamo, a proposito, opposti alla richiesta di Asfalti Brianza di avere più tempo per presentare questi documenti. Ci aspettiamo quindi risposte chiare su temi molto importanti (vogliamo ad esempio sapere se attualmente lo stoccaggio dei rifiuti è davvero già stato spostato al di fuori del raggio di 200 m di rispetto del pozzo di captazione di Brianzacque) e vogliamo una risposta chiara da parte di AB sul rispetto delle condizioni fissate per la riapertura parziale – concludeono Sironi e Troiano – L’appuntamento del 23 gennaio è quindi molto importante e vi aggiorneremo in proposito, sapendo fin d’ora che in assenza di questi chiarimenti porteremo avanti altre azioni. Rispondiamo però subito ad un commento che sicuramente riceveremo: l’impianto intanto resta aperto, sì, perchè la precedente autorizzazione è comunque valida e perché, come già chiarito a inizio post, l’autorizzazione ad una riapertura parziale non dipende da scelte comunali”.

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