Cronaca
Soccorso

Anziana caduta in casa salvata da un call center

Il fatto è avvenuto oggi, venerdì 22 ottobre 2021 a Crespi d'Adda, frazione di Capriate San Gervasio.

Anziana caduta in casa salvata da un call center
Cronaca Isola, 22 Ottobre 2021 ore 12:50

Anziana caduta in casa salvata… dal call center. È quanto accaduto stamattina, venerdì 22 ottobre, quando il centralino dell'Unesco visitor centre di Crespi D’Adda (frazione di Capriate San Gervasio) ha ricevuto una richiesta di soccorso per una signora residente nel borgo. Le guide si sono subito attivate, aiutando gli agenti del 112 nell’individuare l’abitazione della donna.

La vicenda

Secondo una prima ricostruzione, l’anziana, caduta all’interno della propria abitazione ieri sera e non riuscendo a rialzarsi in autonomia, sarebbe riuscita soltanto questa mattina a chiamare dei lontani conoscenti residenti a Milano per chiedere aiuto. Quest’ultimi si sono subito attivati e, non ricordando dove vivesse esattamente la donna, hanno contattato il numero del Centro visitatori, sito a poche centinaia di metri dall'abitazione della vittima con la speranza che qualcuno potesse essere d’aiuto nel trovare il luogo dell’incidente. È stato così che Lucia Colombo, la giovane operatrice del centralino, ha abbandonato la propria posizione per cercare la casa della signora; una volta individuata, ha chiamato subito l’ambulanza, aiutando anche i soccorsi nella prima fase dell’intervento. A parte lo spavento, l'anziana è sembrata in buone condizioni di salute, ma è stata comunque portata in ospedale per gli accertamenti del caso.

Il commento dell'associazione

Queste le parole del presidente dell’Associazione culturale Crespi D’Adda Giorgio Ravasio.

"Faccio i migliori auguri alla signora per una pronta guarigione, speriamo possa tornare a casa presto. Siamo molto contenti che un’associazione come la nostra, impegnata nel campo della cultura, dell’educazione e del turismo, abbia avuto un ruolo così importante sul territorio anche nel soccorso di una persona. Tuttavia, la nostra attenzione al mondo del sociale non è una novità: infatti, siamo stati fra i primi ad avere a nostra disposizione un defibrillatore quando non era ancora obbligatorio"