La lettera

Ancora ladri in via Taviani: il Comitato torna ad alzare la voce

Accade a Pozzo d'Adda, dove il Comitato di via Taviani ha chiesto un incontro all'Amministrazione in seguito agli ennesimi furti verificatisi nel quartiere

Ancora ladri in via Taviani: il Comitato torna ad alzare la voce

Non di certo un problema nuovo, ma un tema che si presenta e al quale i cittadini chiedono di trovare una soluzione. Nei giorni scorsi i ladri hanno fatto di nuovo visita in via Taviani a Pozzo d’Adda, un quartiere che negli ultimi anni ha dovuto suo malgrado fare i conti spesso con questo problema.

La lettera del Comitato di via Taviani

Non a caso, già in passato i cittadini erano scesi in strada per chiedere maggiore sicurezza e il Comitato che li raggruppa e li rappresenta, guidato oggi da Paola Losi, aveva scritto una lettera all’Amministrazione, per chiedere un intervento. Se è vero, infatti, che la sicurezza non è un tema di diretta responsabilità della politica locale, è altrettanto vero che esistono interventi che ogni Amministrazione può mettere in campo per migliorarla.

Così il Comitato, dopo gli ultimi episodi, è tornato di nuovo alla carica, protocollando una nuova lettera e chiedendo un incontro al sindaco Andrea Villa.

A distanza esattamente di un anno dalla nostra precedente comunicazione con la quale sottoponevamo all’attenzione dell’Amministrazione il tema della sicurezza nel comparto di via Taviani, constatiamo con rammarico che la stessa è rimasta priva di riscontro formale – si legge nel testo – Nel frattempo, gli episodi di furto e microcriminalità nel territorio comunale risultano aumentati in modo significativo; l’ultimo evento verificatosi in via Taviani conferma un trend che sta generando crescente preoccupazione tra i residenti. Analoga inquietudine emerge dalle petizioni presentate da cittadini anche in altre zone del paese.

Il riferimento è alla raccolta firme protocollata da alcuni residenti di Bettola, nel quartiere di via King, sempre a tema sicurezza. Ma cosa chiede il Comitato?

Riteniamo che oggi la questione non possa più essere affrontata con interventi episodici o con sole misure di carattere volontaristico, ma richieda un sistema strutturato e visibile di prevenzione e controllo – hanno sottolineato – È prioritario implementare e garantire un sistema di videosorveglianza realmente funzionante, costantemente monitorato e integrato con le Forze dell’ordine. Serve valutare e formalizzare convenzioni o accordi operativi con il Comando dei Carabinieri, finalizzati a garantire una presenza più frequente e percepibile sul territorio e assicurare un presidio più attento e continuativo anche nel comparto di via Taviani, evitando che tale area venga percepita, come purtroppo oggi avviene, quale zona maggiormente esposta e vulnerabile. La sicurezza urbana non è soltanto un dato statistico, ma anche una condizione percepita: quando i cittadini avvertono assenza di controllo e di presenza istituzionale, si genera un senso di isolamento che mina la fiducia nella capacità delle istituzioni di tutelare il territori”.

(Nella foto di copertina: una precedente manifestazione dei residenti di via Taviani).