Porta all’utenza telefonica di un 14enne di Pesaro la mail indirizzata a sei centri commerciali della Provincia di Milano recante la minaccia di una bomba piazzata all’interno delle gallerie di negozi. Un allarme che ha portato all’evacuazione delle strutture mercoledì 5 agosto 2026. Sorte toccata anche al Centro commerciale Carosello di Carugate e all’Acquario di Vignate.
Mail partita dal telefono di un 14enne
Gli inquirenti sono partiti proprio dalla mail inviata alle direzioni degli shopping center nelle indagini che hanno preso il via immediatamente dopo che l’allarme era rientrato. Seguendo le tracce telematiche della missiva sono risaliti sino alle Marche, precisamente a Pesaro, al telefono a disposizione di un 14enne, ma intestato alla mamma, originaria dell’Ucraina. Il ragazzo, e la donna, sono stati ascoltati dalle Forze dell’ordine e hanno negato qualsiasi coinvolgimento nel procurato allarme.
L’ombra dei siti di gaming
Bugie? Uno scherzo da parte di qualche coetaneo? O forse qualcosa di più? Ciò che è certo è che il dominio di partenza della mail non è in Italia, ma è di un sito russo. Non si esclude, dunque, che il 14enne possa essere finito in una rete di truffe e furti di dati via web, magari partecipando a qualche chat di videogiochi o accedendo a stanze virtuali chiuse in cui possono annidarsi malintenzionati proni a rubare dati o a fare proselitismo verso i più giovani.
Le indagini, in capo alla Procura di Lodi in quanto competente per l’area di Locate Triulzi dove è ubicato Scalo Milano, uno dei centri commerciali finiti nel mirino del procurato allarme, proseguono. Per il momento né il ragazzino né la madre risultano formalmente indagati.