Alessandrini assolto: non furono “spese pazze”

Ribaltato il giudizio di primo grado.

Alessandrini assolto: non furono “spese pazze”
Martesana, 13 Febbraio 2020 ore 07:17

Un clamoroso colpo di scena nella vicenda delle presunte “spese pazze” del Comune di Segrate. La Corte d’Appello di Milano ha ribaltato la sentenza di primo grado assolvendo con formula piena l’ex sindaco Adriano Alessandrini.

Alessandrini assolto

La vicenda riguarda alcune presunte spese effettuate con la carta di credito di cui l’ex borgomastro disponeva in virtù del suo ruolo. L’ex sindaco in primo grado era stato condannato a due anni di reclusione e al risarcimento di 6.300 euro al Comune, che si era costituito parte civile nella vicenda. Il giudice già lo scorso anno aveva disposto la sospensione della pena dopo aver ridotto i capi di imputazione, ritenendo provati 29 episodi su 130 contestati. Tra questi spese per cene, vini costosi e il pagamento di vitto e alloggio per i relatori di un convegno sugli extraterrestri (per quest’ultimo era scattata subito l’assoluzione).

Ieri, mercoledì 12 febbraio 2020, il colpo di scena in Appello. Il giudice ha assolto Alessandrini con formula piena.

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