Adunata Alpini Milano: protesta social per lo scontrino da 200 euro

Il presidente della sezione bellunese amareggiato anche per l'assenza di bandiere e vetrine addobbate.

Adunata Alpini Milano: protesta social per lo scontrino da 200 euro
Martesana, 18 Maggio 2019 ore 10:13

“Cara” Milano. Ma cara nel senso dell’avverbio, non dell’aggettivo… La città lombarda s’è rivelata, infatti, molto poco “affettuosa” per alcune delle tante penne nere che lo scorso weekend hanno partecipato all’Adunata Alpini 2019: uno di loro in particolare è diventato famoso in breve tempo sui social network per via di uno scontrino davvero “caro”, ovvero ad alto prezzo, dopo uno spuntino in un bar del centro meneghino.

Adunata Alpini Milano amara…

Come riporta Settegiorni Treviso, lui si chiama Delfino Zambon e fa parte della sezione Ana del Cadore, un gruppo del Bellunese che conta ben 2400 soci (1750 alpini, gli altri sostenitori) e che a Milano è approdato in gran forze. Tre pizze, due toast, tre panini e da bere, totale 200 euro tondi tondi: questo lo scontrino che l’alpino Zambon ha pubblicato su Facebook e che ormai sta facendo il giro d’Italia grazie alle condivisioni a catena.

Protesta social per lo scontrino da 200 euro

Un conto un po’ salato… Va bene che, per dirla in vernacolo “Milan l’è un gran Milan”, ma a tutto c’è un limite. Passino i due toast a 5 euro l’uno, o la bibita in lattina a 5 che per il centro della metropoli ci può anche stare, ma 51 euro per tre pizze proprio no… Ma lo stesso discorso vale anche per gli 88 euro per 11 birre medie, che sarebbero dovute costare la metà al massimo (a meno d’applicare gli standard – per altro comunque criticabili – ormai diventati consueti per alcune produzioni artigianali di particolar pregio).

Le parole del presidente della sezione Cadore

Ma scontrino a parte, la trasferta lombarda è stata un po’ luci-e-ombre per gli alpini veneti. “Il Duomo è stato una cornice bellissima e sono davvero contento di come hanno sfilato i miei alpini e dell’esperienza che abbiamo vissuto – ha commentato, raggiunto telefonicamente, Antonio Cason, presidente della sezione Ana Cadore di cui fa parte anche Delfino Zambon – Personalmente non ho avuto problemi di scontrini, ma ci è comunque spiaciuto non vedere a Milano neppure una vetrina addobbata e una bandiera lungo le strade, neppure sul percorso del corteo… Girava la voce che dovevano arrivare dalla Cina e sono state bloccate in dogana, mah… un peccato comunque”.

 

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