Aveva 69 anni

Addio "Benny", storico negoziante e punto di riferimento per gli amanti della musica

Fondatore dell'omonimo esercizio di Vimodrone, non è stato solo un semplice venditore di strumenti. Oggi, venerdì 5 febbraio 2021, l'ultimo saluto.

Addio "Benny", storico negoziante e punto di riferimento per gli amanti della musica
Cronaca Martesana, 05 Febbraio 2021 ore 18:49

Addio "Benny" Gaibotti, storico negoziante e punto di riferimento per gli amanti della musica. Fondatore dell'omonimo esercizio di Vimodrone, non è stato solo un semplice venditore di strumenti. Oggi, venerdì 5 febbraio 2021, l'ultimo saluto.

Addio a "Benny", storico negoziante di Vimodrone

Impossibile contare il numero di persone che hanno varcato la soglia del negozio sulla Padana. Subito dopo la sua morte, sulla saracinesca rimasta abbassata è stato affisso il cartello "chiuso per lutto". Beniamino Gaibotti aveva 69 anni. Con lui se n'è andato non solo un esercente, ma anche un amico e un dispensatore infaticabile di consigli e suggerimenti. Non solo per i vimodronesi, ma per un'ampia fetta di appassionati residenti nell'Adda Martesana. Lascia la moglie Teresa, i figli Lenny e Norys e la madre Delfina.

La musica da passione a professione

Con la sua Fender Stratocaster ha calcato i palcoscenici non solo dei locali, ma anche delle piazze. Compresa quella della sua Vimodrone. "Era una persona davvero disponibile, che non si tirava mai indietro anche solo per un consulto, un suggerimento e una chitarra da accordare - ha spiegato Fabrizio Gironi, presidente di Confcommercio Sesto, Cinisello, Cologno e Vimodrone e collega di Gaibotti - La nostra scuola media è a indirizzo musicale: per gli studenti, quindi, Benny era la persona giusta a cui rivolgersi per acquistare un flauto e gli altri strumenti per la didattica".

Prima del trasferimento sulla Padana, il negozio di Gaibotti era in pieno centro, in piazza della Chiesa. Ora è rimasto in eredità alla famiglia. Quante serate musicali organizzate in collaborazione con il confinante circolino. "È stato un vero appassionato - ha ricordato il sindaco Dario Veneroni - Sono stati tanti i giovani che avvicinandosi per la prima volta alla musica si sono rivolti a lui, formando poi le loro band".