Una storia intricata

Accusato di truffa all’Ue, assolto dopo sei anni

E' stato assolto con formula piena Alfredo Parmeggiano, l'ultimo agricoltore di Pozzo d'Adda.

Accusato di truffa all’Ue, assolto dopo sei anni
Trezzese, 21 Novembre 2020 ore 10:34

Accusato di truffa all’Ue, assolto dopo sei anni. Alfredo Parmeggiano, l’ultimo agricoltore di Pozzo d’Adda, ha vissuto un vero e proprio incubo arrivato finalmente al termine.

Truffa all’Ue: l’incubo di un agricoltore

Alfredo Parmeggiano è l’ultimo agricoltore di Pozzo e negli ultimi sei anni ha dovuto lottare contro un’accusa pesante: aver utilizzato indebitamente i fondi messi a disposizione dall’Unione europea per l’agricoltura. Un lungo iter giudiziario lo ha assolto dopo sei anni, ma la sua storia ha dell’incredibile. Tutto ha infatti avuto inizio nel 2012 quando, a causa di un errore di valutazione del Comune, Terna ha interrato un elettrodotto in un terreno di sua proprietà. Per rimediare all’errore, a quel punto, Villa Brizzolara gli ha concesso un terreno comunale da coltivare. Tutto normale, almeno fino al 2014.

L’indagine e il processo

Nel 2014 la Guardia di Finanza effettua una serie di controlli a tappeto per verificare che gli agricoltori che ricevono fondi dall’Ue ne abbiano diritto e trovano qualcosa che non va proprio nell’azienda di Parmeggiano. Il pozzese risulta usufruire del sostegno comunitario per un terreno che però non è suo. Si tratta di quello che il Comune ha dato in gestione all’agricoltore come compensazione per l’errore commesso. Il contratto però non è stato rinnovato e il sindaco Roberto Botter dichiara alle Fiamme gialle che Parmeggiano non ha alcun titolo per condurre quel terreno. Il motivo? La richiesta di rinnovo non sarebbe stata presentata in tempo. In realtà le carte però dicono altro. E’ l’inizio di un incubo arrivato alla conclusione solo nelle scorse settimane con l’assoluzione in formula piena.

“Non i soldi, ma i danni morali”

“In questa storia ho perso tanti soldi, ma è la cosa che meno mi interessa – ha sottolineato Parmeggiano – Il danno più grosso che ho subito è morale. Io sono un uomo onesto, in paese mi conoscono tutti e pensare che in questi anni io possa essere passato come quello che non sono e sia stato messo alla gogna, mi ha fatto veramente male. Giustizia è stata fatta e poter finalmente raccontare cosa ho sofferto è un sollievo”.

Nella Gazzetta dell’Adda

Tutti i dettagli e le altre notizie della settimana nella Gazzetta dell’Adda in edicola e nella versione sfogliabile online a partire da sabato 21 novembre 2020.

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