La brutale aggressione

Accoltella più volte una 24enne per rapinarla: arrestato un 21enne

Le indagini della Polizia di Stato di Monza hanno portato al fermo del malvivente, italiano e residente a Brugherio. Denunciato un complice

Accoltella più volte una 24enne per rapinarla: arrestato un 21enne

Non ha esitato a inseguire e poi ad accoltellare tre volte la vittima, per poi impossessarsi della sua borsa. Per la brutale aggressione avvenuta l’8 febbraio 2025 a Monza, lungo viale Stucchi, la Polizia di Stato ha arrestato un 21enne residente a Brugherio, italiano, ritenuto l’autore del grave ferimento di una prostituta 24enne di nazionalità brasiliana.

Tentato omicidio e rapina: arrestato un 21enne

E’ accusato di tentato omicidio e rapina. Ad arrivare a lui, prelevandolo dalla sua abitazione e notificandogli un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale del capoluogo brianzolo, sono stati gli investigatori della Squadra mobile.

Il provvedimento è stato il frutto di una articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Monza. Provvidenziali si sono dimostrate anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.

La brutale aggressione del febbraio 2025

Intorno all’1.30 di notte, il 21enne e un complice sono stati ripresi dalle telecamere mentre si avvicinavano a piedi dal parcheggio dell’Iperal di via della Guerrina a tre donne, con la scusa di chiedere loro un’informazione: la ragazza che da lì pochi istanti sarebbe stata ferita e altre due donne. Quest’ultime, capite subito le cattive intenzioni dei due malviventi, erano riuscite a fuggire. Non altrettanto fortunata, purtroppo, è stata la 24enne.

Il pugno al volto e le tre coltellate

La giovane è stata raggiunta dai balordi e colpita con un pugno al volto. Subito dopo il 21enne armato di coltello le ha inferto tre fendenti: alla schiena, alla scapola e all’altezza della gola, provocandole ferite da taglio multiple con trombosi della vena giugulare esterna sinistra. Trasportata d’urgenza all’ospedale San Gerardo di Monza, la 24enne era stata poi dimessa con 30 giorni di prognosi.

Dopo l’aggressione e con la borsa della donna, che conteneva soldi e i suoi effetti personali, i due rapinatori si sono dati alla fuga, raggiungendo una macchina che era parcheggiata in una strada limitrofa.

Le indagini della Polizia di Stato

Attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza e e dei varchi elettronici con lettura targhe della zona, sin dalle prime fasi dell’indagine erano emersi sospetti nei confronti del brugherese. Il 21enne, il giorno dopo la rapina, era stato controllato a Monza da un equipaggio dei Carabinieri, che gli avevano trovato addosso 30 grammi di hashish e un coltello con lama lunga 20 centimetri, che aveva nascosto nelle mutande. Nell’immediato era stato denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti e il porto abusivo dell’arma bianca.

Il Dna della vittima sulla lama

La lama sequestrata su disposizione della Procura è stata poi inviata al Gabinetto regionale di Polizia Scientifica di Milano per essere sottoposto ad accertamenti tecnico-scientifici. E i successivi approfondimenti di natura biologica hanno consentito di estrapolare un profilo genetico sulla lama, che è poi risultato pienamente compatibile con quello della vittima, fornendo, pertanto, un solido elemento indiziario a carico del 21enne portato nel carcere di Monza, con alle spalle diversi precedenti di polizia per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, oltre ad aver già ricevuto un avviso orale emesso dal Questore di Monza e della Brianza ad aprile del 2025.

Il complice è stato denunciato

Grazie ad altri indizi raccolti, la Procura monzese ha chiesto al giudice per le indagini preliminari la misura cautelare, emessa ed eseguita nei giorni scorsi dalla Squadra mobile. Il complice, un 20enne anch’egli italiano, è stato denunciato a piede libero per concorso in tentato omicidio e rapina.