Numeri folli

A Segrate quintuplicati in una notte i casi Covid. Il sindaco: "I conti non tornano"

In una sola notte i contagiati sono passati da 86 a 529.

A Segrate quintuplicati in una notte i casi Covid. Il sindaco: "I conti non tornano"
Cronaca Martesana, 27 Gennaio 2021 ore 14:59

Sul sistema di biosorveglianza Sars Cov2 che Regione Lombardia ha fornito ai Comuni sono apparsi numeri incredibili.

Quintuplicati i contagiati a Segrate

Da 86 a 529 n una sola notte. Questi i dati apparsi sul sistema di biosorveglianza Sars Cov2 che Regione Lombardia ha fornito ai Comuni per monitorare i contagi. Il sindaco di Segrate Paolo Micheli ha sbottato: "I conti non tornano (ancora)".

Appello al presidente Fontana

Una situazione esplosa la scorsa settimana e che ha portato a non poche polemiche visto che la Lombardia è rimasta zona rossa anche quando poteva non esserlo. "Il numero di nostri concittadini attualmente positivi al Covid in una sola notte sorprendentemente si è quintuplicato: erano 86 ieri sono 529 questa mattina", ha scritto oggi, mercoledì 27 gennaio 2021 Micheli. Per poi proseguire

Mi sento di dover rivolgermi al presidente Fontana per dirgli chiaramente che questa altalena dei dati è inaccettabile. Non mi interessano le polemiche, vorrei uno strumento efficace e preciso che possa davvero monitorare in tempo reale l'andamento del contagio nella mia città. Deve essere uno strumento utile per prendere le conseguenti decisioni. Stiamo facendo tutti una pessima figura nei confronti dei cittadini che non capiscono cosa stia succedendo davvero.
Invece la credibilità delle istituzioni è in caduta libera proprio su un tema così drammaticamente incisivo sulla vita delle nostra comunità.

Il precedente di Peschiera

Una settimana fa un problema simile era emerso a Peschiera Borromeo, dove il sindaco Caterina Molinari  aveva denunciato numeri anomali: su 24.000 abitanti, infatti, oltre 1.200 risultavano positivi. Un errore causato dal "Cruscotto", che segnalava tutti i casi dall'inizio della pandemia.

A Molinari aveva risposto a muso duro il consigliere regionale leghista Riccardo Pase:

Che la lezione di come la Regione si debba comportare con i dati sui contagi venga data dal Sindaco di Peschiera Borromeo, ha dell’incredibile. Un sindaco che, lo ricordo, ha già mostrato tutta la sua pessima analisi nel governare il comune con la mala gestione della questione dei pioppi di via Galvani. Un sindaco, che tra l’altro, parlando proprio di numeri, non ha più neppure la maggioranza all’interno del suo ente. Il sindaco Molinari impari ad amministrare il suo Comune prima di giudicare l’operato della Regione. I dati che Regione ha esibito, infatti, lo ha sempre fatto in piena trasparenza e ricordo sono pubblici. Il Governo, invece, ancora oggi non è stato in grado di dimostrare dove la Regione possa aver commesso errori nella fornitura dei dati e quali sono i criteri attraverso i quali un algoritmo possa decidere sulla vita delle persone. La cosa certa è che grazie al ricorso al Tar fatto dalla Regione siamo passati da zona rossa ad arancione. Le dichiarazioni del sindaco sono solo un tentativo non riuscito di difendere le falle di un governo inadeguato e in chiara difficoltà”.