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A Cernusco sul Naviglio uno spazio contro il razzismo dedicato a Willy e ad Abba

Decisione unanime di tutte le forze politiche per condannare ogni forma di violenza.

A Cernusco sul Naviglio uno spazio contro il razzismo dedicato a Willy e ad Abba
Martesana, 03 Ottobre 2020 ore 16:31

Uno spazio in città a Cernusco sul Naviglio dedicato a Willy Monteiro Duarte e ad Abba. Due giovani, il primo di 21, l’altro di 19 anni, accomunati dal fatto di essere stati brutalmente uccisi perché neri, o perché stranieri anche se entrambi erano cresciuti in Italia.

La proposta della Lega

La mozione della Lega approvata all’unanimità dal Consiglio comunale mercoledì prevedeva di ricordare Willy, italo-capoverdiano ucciso a botte all’inizio di settembre a Colleferro (Roma) intitolando a lui uno spazio in città.

“L’episodio di Colleferro rappresenta, purtroppo, l’ennesimo caso in cui la violenza è messa in atto esplicitamente con lo scopo di uccidere – ha dichiarato il capogruppo Luca Cecchinato – Il valore dell’educazione deve passare attraverso tutti i luoghi di crescita dell’individuo: la famiglia, la scuola, lo sport, lo Stato e le istituzioni devono aumentare i loro sforzi per far sì che le generazioni future crescano più responsabili e consapevoli dei propri gesti. E’ evidente la necessità di un radicale cambio di passo”

A lui ha fatto eco Daniele Cassamagnaghi di Forza Italia.

“Sono molto preoccupato per il grave clima di violenza nel nostro paese. Il bullismo e la conseguente violenza fisica e verbale sono ben oltre il livello di guardia. Le Famiglie devono tornare  ad essere il fulcro educativo dei propri figli, partendo dal rispetto a 360 gradi per le persone. Sono rimasto attonito e senza parole per l’episodio di Colleferro”.

Abba

Ma l’assessore all’Istruzione Nico Acampora ha suggerito di aggiungere alla memoria anche Abba, ovvero Abdoul Salam Guiebre, originario del Burkina Faso residente a Cernusco, ucciso a sprangate il 14 settembre 2008 in via Zuretti a Milano per aver rubato una scatola di biscotti da Fausto e Daniele Cristofoli, 51 e 31 anni, padre e figlio (poi condannati): “L’ho visto crescere quando ero educatore al Centro di aggregazione giovanile di via don Sturzo – ha spiegato – Mi sembrava assurdo dedicare un ricordo a Willy e non a lui che era proprio di Cernusco”.

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No al razzismo

Anche Rita Zecchini di Sinistra per Cernusco – Città in Comune ha dato il proprio contributo a migliorare il testo facendo aggiungere esplicitamente la frase “contro qualsiasi forma di razzismo”. A decidere quale luogo sarà dedicato a loro sarà la Consulta giovani.

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