Iniziativa simbolica

A Cernusco fiori per i partigiani contro la libreria sovranista

La presidentessa dell'Anpi locale ha chiesto di lasciarli sul cippo in largo Riboldi-Mattavelli lungo viale Assunta da martedì 2 a sabato 7 novembre in segno di protesta contro la casa editrice e la sua libreria di prossima apertura in città.

A Cernusco fiori per i partigiani contro la libreria sovranista
Martesana, 31 Ottobre 2020 ore 15:10

Iniziativa simbolica dell’Anpi contro la prossima apertura della libreria Altaforte a Cernusco Sul Naviglio, la casa editrice che tanto ha fatto discutere per la sua vicinanza al movimento di estrema destra Casa Pound e per essere accusata di dare voce ai nostalgici del Ventennio. Lo scorso anno per questo era  stata esclusa dal Salone del libro di Torino (e ne era seguito un ricorso)

L’Anpi: “Un fiore per i partigiani contro Altaforte”

L’Anpi Cernusco e quella provinciale, tramite la  presidente locale Giovanna Perego e il collega Roberto Cenati ha deciso di lanciare un’iniziativa simbolica in programma da lunedì 2 a sabato 7 novembre 2020 in città. Scopo della mobilitazione, manifestare contro l’apertura della libreria Altaforte e della sua casa editrice.

Un comunicato congiunto firmato Anpi Milano e Cernusco

“Apprendiamo con preoccupazione della prossima apertura a Cernusco sul Naviglio di una libreria Altaforte  – hanno scritto Giovanna Perego e Roberto Cenati – Ventilando questa possibilità, nel 2019 organizzammo un’iniziativa, Libreria ‘Bella Ciao’, “una libreria senza muri, con un solo confine invalicabile: la nostra Costituzione, con tante lingue e una sola parola: umanità”. All’iniziativa aderirono molte associazioni locali e della Martesana e tanti singoli cittadini, per affermare che per noi la cultura è uno strumento di formazione responsabile e civile, di apertura al mondo, la cultura è l’antidoto più efficace contro la paura del diverso, è un luogo di libertà attraverso cui sviluppiamo la capacità critica di scegliere e la capacità di leggere la storia e i nostri tempi”.

“Crediamo nella libertà di espressione, ma…”

“Certamente come antifascisti crediamo nella libertà d’espressione, che però non significa che ogni espressione equivalga a un’altra”, è scritto nel comunicato.  La preoccupazione dell’Anpi  è che “la libreria Altaforte possa diventare luogo di ritrovo di gruppi neofascisti sul nostro territorio”. Anpi chiede quindi alle istituzioni preposte “la necessaria vigilanza, impegnandoci da parte nostra a esercitare la massima attenzione pur in questa situazione così difficile e preoccupante”.

Il gesto simbolico

Anpi ha quindi invitato chi si recherà nei primi giorni di novembre a commemorare i propri cari a “conservare un fiore e deporlo al cippo in largo Riboldi-Mattavelli per ricordare coloro che, anche a rischio della vita, si batterono per riconquistare la libertà e la democrazia per tutti”.

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