Il grande parco che la circonda è già un patrimonio usufruibile da tutti i cambiaghesi. Ora sono state gettate le basi affinché lo stesso possa avvenire anche per la storica dimora.
Il finanziamento del Pmrr per Cambiago
L’Amministrazione comunale di Cambiago guidata dal sindaco Maria Grazia Mangiagalli è riuscita a intercettare un prezioso contributo pari a 350mila euro messo a disposizione, tramite bando, dal Pmrr, ossia il Piano metropolitano di ripresa e resilienza che ha fatto giungere in Martesana altri fondi per diversi Municipi del territorio.
La riqualificazione di Villa Perani
L’obiettivo è di riqualificarla, per metterla a disposizione delle associazioni, per l’organizzazione di eventi (come avviene già per l’area verde) e anche per l’eventuale celebrazione dei matrimoni con rito civile. Il Consiglio comunale ha approvato lo schema di convenzione per l’attuazione della proposta di intervento, che lega l’Amministrazione Mangiagalli a Città metropolitana di Milano.
Una “casa” per le associazioni
“Come Comune abbiamo partecipato alla missione 5 del bando, quello dedicato alla rigenerazione urbana – ha premesso in aula il primo cittadino – Ci ha aiutato il fatto che avessimo già uno studio di fattibilità pronto. La riqualificazione della villa era nel nostro programma elettorale di coalizione. Avevamo preso un impegno, per dare alle associazioni, che ce lo avevano chiesto in più occasioni, delle sedi adeguate. È un tema che ci sta molto a cuore e ora siamo soddisfatti per essere riusciti a ottenere questo risultato”.
Ora il Comune ha tempo 150 giorni (entro febbraio 2027) per elaborare il progetto esecutivo, propedeutico all’allestimento e all’avvio del cantiere.
“Il piano terra dell’edificio ha tre stanze collegate: potrebbe quindi essere anche lo spazio adeguato per i matrimoni”, ha aggiunto Mangiagalli.
Da un botta e risposta tra il consigliere di Cambiago nel Cuore-Lista Cavataio Paolo Amore (che ha evidenziato amarezza per la mancata condivisione degli intenti) e il vicesindaco Stefano Floris, è emerso come il perimetro per l’uso futuro di Villa Perani sia circoscritto all’organizzazione di eventi e all’associazionismo.
“Vogliamo prima di tutto bloccare il deperimento dell’immobile”, ha poi rimarcato Mangiagalli.
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