nuovo bivacco

Villa Alari, torna un senzatetto nel parco e i residenti ricominciano a protestare

A quattro mesi dall'episodio di maggio, un uomo senza fissa dimora è di nuovo nell'area verde di Cernusco sul Naviglio. Passa le notti avvolto in una coperta.

Villa Alari, torna un senzatetto nel parco e i residenti ricominciano a protestare

A distanza di quattro mesi dall’episodio che aveva acceso il dibattito sull’apertura del parco di Villa Alari, il prestigioso giardino della storica dimora di Cernusco sul Naviglio da qualche mese restituito alla città, la situazione sembra essersi nuovamente complicata.

A lanciare l’allarme sono alcuni residenti, che hanno segnalato il ritorno di un senzatetto all’interno dell’area verde e le frequentazioni notturne del parco da parte di gruppi di ragazzi.

La rimozione della recinzione e le contestazioni

Chi vive negli appartamenti che si trovano nelle ali della storica dimora ancora non ha digerito la rimozione della recinzione dei giardini, avvenuta a marzo.

Una scelta che tanto è stata apprezzata dai cittadini, che hanno potuto ammirare e frequentare da allora l’elegante e suggestivo spazio verde, quanto contestata dai residenti che hanno lamentato il mancato coinvolgimento e la non considerazione delle conseguenze, con giovanissimi che si ritrovano anche di notte sotto le loro finestre. Poi a maggio era arrivato anche un senzatetto.

Il parco di Villa Alari è ormai accessibile giorno e notte, e c’è gente che vede negli alberi alti e verdi un buon posto per eleggere domicilio, come questa persona che ormai passa varie notti nel parco con una coperta

ha protestato uno degli abitanti.

L’episodio di maggio

Già a maggio un uomo si era accampato con una piccola tenda monoposto nel giardino. I residenti, svegliatisi e alzate le tapparelle, non poterono credere ai propri occhi: c’era una tenda e una persona all’interno.

Era subito partita la chiamata in Comune. Sul posto era accorsa una pattuglia della Polizia locale, ma quando gli agenti arrivarono l’occupante aveva già smontato la tenda e stava per andarsene.

Si trattava di un senza tetto di origine ucraina, che da qualche tempo bazzicava in zona Martesana. Non aveva mai creato disturbo, ma non avrebbe mai aderito ad alcuna proposta per una soluzione più confortevole.

Alla vista degli uomini in divisa aveva assicurato che se ne stava andando. L’episodio si era chiuso in modo tranquillo, ma aveva acceso un dibattito sull’apertura del parco.

Il ritorno del senzatetto e le piante infestanti

Oggi, a distanza di qualche mese, le preoccupazioni dei residenti sono tornate con la ricomparsa del senzatetto. Non ha una tenda, ma è avvolto in una coperta.

In settimana inoltre alcuni cittadini si erano infuriati per la presenza incontrollata di piante infestanti che rendevano il parco difficilmente frequentabile. Nei giorni scorsi però, come da programma (anche perché domani, domenica, la villa sarà oggetto delle visite guidate in occasione della manifestazione Ville aperte del Fai) la manutenzione del verde è stata eseguita.

La posizione del Comune

Sul fronte dei disagi dei residenti e delle presenze serali e notturne, da Villa Greppi si sottolinea anzitutto che l’area è videosorvegliata. Sul resto saranno fatti approfondimenti. Della questione sono stati informati i Servizi sociali e la Polizia Locale.

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